Sicurezza
Spalletta rimossa, hanno vinto i cittadini
Luca Dini
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Non cè più la ringhiera lungo il ponte della Madonna Il sindaco: dobbiamo pensare a come mettere in sicurezza il passaggio di Pontecosi
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PIEVE FOSCIANA. La ringhiera non c'è più. Grazie alla sollevazione popolare, la ringhiera in ferro battuto installata sulle spalline dell'antichissimo ponte della Madonna di Pontecosi è stata rimossa. L'amministrazione comunale ha compreso i motivi che avevano spinto gli abitanti del piccolo borgo sul lago a muoversi rapidamente e con fermezza per protestare contro un tale scempio, e lo stesso sindaco Amerino Pieroni ha confessato di aver forse «sottovalutato l'impatto e l'invasività di un intervento del genere». Ma il problema non è del tutto risolto. «Rimane una denuncia per assenti regimi di sicurezza - dice Pieroni -. Il Comune dovrà provvedere a rendere fruibile senza rischi il ponte». Che è una via di passaggio, quindi difficilmente potrebbe essere chiusa al transito. Pieroni rassicura: «La Soprintendenza non vuol sentir parlare né di ringhiere, né di reti, né di rialzi o giunte alle spalline. Dovrà essere adottata una misura di sicurezza, magari appellandosi ad esperti e cercando di informare la popolazione nei tempi giusti». In paese non si spegne la polemica perché la ringhiera è stata tolta. Rimane la spesa per l'intervento: 8.400 euro tra installazione e successiva rimozione. Eppure l'atto di impegno n.75 del 14/6/2010 parla chiaro: la "messa in sicurezza del parapetto in via della Madonna a Pontecosi", affidata al geometra Vincenzo Canozzi, ha richiesto la spesa di 7mila euro per la ditta di carpenteria metallica Tortelli & Conticello, in totale 8.400 euro Iva compresa a lavoro ultimato. I residenti si chiedono se la somma non avesse potuto essere investita diversamente, per esempio per le fogne a monte del lago che non funzionano, un guaio sia per il bacino che per le case che ne subiscono le maleodoranti esalazioni. Oppure per il cimitero paesano che rischia di cedere per gli smottamenti a valle, lungo il fiume e nella parte nord del lago; per la piazza del Gelsetto, al centro del borgo, dissestata da crepe tanto da essere un pericolo per chi l'attraversa. e i pontecosini devono intervenire per l'ordinaria manutenzione di monumenti e strade.
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