Finanza
«Non aumentiamo le biomasse»
Barbara Antoni
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L’ad di Alce Varraud e il sito produttivoBagni di Lucca, a ottobre primi lavori per la centrale elettrica dentro Alce
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BAGNI DI LUCCA. Mai chiesta autorizzazione per bruciare più di 150mila tonnellate annue di biomasse. «Ciò che abbiamo chiesto alla Provincia - spiega l'amministratore delegato di Alce Maurizio Varraud - è un chiarimento sul grado di umidità a cui dobbiamo considerare il legname. Il volume cambia: se l'umidità è maggiore, il volume diminuisce; se invece il legname è secco, il volume aumenta». «La Provincia - continua Varraud - ci ha risposto di considerare 150mila tonnellate, quindi il peso del legname, e basta. Ogni illazione sul fatto che vogliamo aumentare la quantità di biomassa da bruciare è da considerarsi una bufala». Varraud sgombra il campo da dubbi: il progetto della centrale va avanti. Anche se ogni giorno gli attacchi non mancano. Si dice che la società Alce abbia chiesto di aumentare la potenza della centrale. Non è vero, non c'è nessuna richiesta di aumentare la potenza rispetto ai limiti concessi. Come non abbiamo mai chiesto sconti sui parametri delle emissioni. Il progetto, quindi, va avanti. Siete decisi a condurlo in porto nonostante che la manovra finanziaria del governo preveda un drastico taglio dei certificati verdi? Non nascondo che guardiamo con interesse alle incentivazioni per chi produce energia verde. Ma il nostro progetto della centrale a biomasse nasce come contiguo all'impianto di produzione del tannino. La nostra idea è portare avanti la centrale. Quindi produrrete energia elettrica solo per venderla ai gestori. Per venderla, sì, ma anche per alimentare gli impianti di produzione del tannino. Allo stato attuale il sito sta lavorando? Sì, è attiva la produzione del tannino. Da quando l'abbiamo ripresa, a rotazione hanno lavorato una sessantina di operai. La interromperemo verso metà agosto, quando contiamo di esaurire la quantità di legname sul piazzale. La riprenderemo entro il mese di ottobre, quando i tagliatori ricominceranno la loro attività nei boschi. E i lavori per la centrale, quando inizieranno? Sempre in ottobre, avvieremo alcuni lavori propedeutici. Ma per la centrale c'è bisogno di una progettazione specifica, che dobbiamo ancora avviare. Legambiente ha contestato che la centrale sorgerà sopra un acquifero, una zona in cui il piano territoriale di coordinamento della Provincia vieta la costruzione di centrali termoelettriche per il rischio di inquinamento chimico. Mi stupisco delle considerazioni di Legambiente, verso cui sono sempre disposto al dialogo e al confronto. Ma gli ambientalisti dovrebbero sapere che in quello stesso sito esiste già da cento anni una centrale a biomasse. Oltretutto nell'autorizzazione che la Provincia ci ha rilasciato c'è anche il via libera dell'Autorità di Bacino. Il sindaco di Borgo a Mozzano ha protestato per non essere stato invitato all'ultima conferenza dei servizi di Alce. Perché Borgo è stato escluso? L'amministrazione borghigiana è stata convocata quando in conferenza dei servizi venivano portati argomenti che la interessavano, vedi il tracciato della linea elettrica. Ora non c'è niente che la riguarda, per questo non è stata convocata.
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