Sicurezza
Assistenza ai disabili
Serena Zola
Parte il progetto dell'Anffas
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LUCCA. È stata affidata all'Anffas la realizzazione del progetto di appoggio socio educativo assistenziale scolastico ed extrascolastico per ragazzi invalidi. Il progetto riguarda tutti i ragazzi diversamente abili compresi nella fascia d'età che va dall'asilo all'università. All'interno del progetto i ragazzi saranno affiancati dai volontari dell'associazione e da quelli della parrocchia di San Concordio; il tutto sotto la supervisione di genitori e parenti di diversamente abili. Il consiglio d'amministrazione dell'associazione è formato, infatti, da genitori di ragazzi con problemi neuropsichiatrici i quali hanno certamente a cuore la loro sicurezza e ne comprendono i bisogni. Le iniziative sono molte. Con l'inizio del periodo estivo, coincidente con la fine della scuola, i volontari si impegnano a portare i ragazzi al mare o a fare passeggiate. La sede di Lucca, in particolare, è fautrice del progetto di autonomia, ossia di un progetto volto a sviluppare le potenzialità dei giovani che, non autonomi o autonomi solo in parte, hanno bisogno di prendere dimestichezza con le attività quotidiane più semplici come andare a fare la spesa o prendere l'autobus timbrando il biglietto. L'Anffas di Lucca partecipa anche, assieme agli altri comuni della piana lucchese, al progetto «estate Natura». L'iniziativa prevede gite in fattoria, con lo scopo di avvicinare i giovani alla natura, e fargli conoscere gli animali. L'insegnamento riguarda anche attività tipiche come la raccolta di frutti e la preparazione di confetture. I progetti educativi, sono affiancati dalle attività domiciliari, rivolte a chi, impossibilitato ad uscire, abbia necessità di assistenza. L'accesso ai servizi dell'associazione, del tutto gratuiti, fa parte del percorso assistenziale previsto dai servizi sociali e dal comune: a seguito della visita da un neuropsichiatra infantile che accerti le condizioni del paziente, gli assistenti sociali si faranno carico del caso e presenteranno domanda al comune che, in base alle disponibilità di bilancio, predisporrà un percorso adatto. L'Anffas dispone anche di servizio informazioni al pubblico al quale è possibile rivolgersi.
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