Finanza
Nella chiesa di San Concordio una preghiera ecumenica in ricordo del contabile ucciso
Una folla commossa per l'addio a Jan
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I parenti allingresso della chiesa 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. San Concordio si è fermato per l'ultimo saluto a Jan Frederik Hilmer, 33 anni, il giovane padre ucciso dalla follia omicida di un rappresentante di 51 anni che in preda a un raptus sabato scorso ha ammazzato senza pietà il contabile e un dirigente della Gifas Electric di Massarosa per poi spararsi con la sua pistola. Alle 17 nella chiesa parrocchiale si è tenuta una preghiera ecumenica - Hilmer era protestante luterano e frequentava la chiesa valdese - a cui hanno partecipato il parroco di San Concordio, don don Franco Raffaelli, e il pastore valdese Domenico Maselli. Una decisione presa per rispettare il volere del giovane originario di Lubecca, ma ormai lucchese d'adozione dopo aver vissuto per anni ad Altopascio e, dopo il matrimonio con Elisa Pierotti, essersi stabilito a San Concordio. C'erano tutti i familiari di Jan. Dalla vedova, mamma da un mese del piccolo Tommaso che il papà adorava, ai suoceri, ai parenti sino agli amici più cari. Un dolore infinito, ma dignitoso e composto. Tutti raccolti accanto a quella bara sistemata vicino all'altare. Toccante il ricordo di uno dei dirigenti dell'azienda di Pian del Quercione scampato alla tragedia che ha descritto Jan come «un ragazzo serio e capace nel suo lavoro a cui dobbiamo una riconoscenza perenne». Al termine della funzione la salma è stata trasportata a Livorno per la cremazione. La famiglia non chiede fiori, ma a chi può di contribuire una donazione attraverso un conto corrente intestato al nome del piccolo Tommaso. Il conto corrente è acceso sulla filiale di Pistoia della Binter spa con codice Iban IT81D0333013800 DR0010010181.
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