Il Tirreno

Lucca

Sottopasso, ma non per i camion

Via Ingrillini e, a destra via Nottolini
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Via Ingrillini e, a destra via Nottolini

Confronto a S. Concordio sul progetto per via Ingrillini

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 LUCCA. Sottopasso e viabilità. Due temi scottanti, che vedono coinvolti in prima persona i cittadini di San Concordio e il quartiere in generale. L'assessore ai grandi progetti, Marco Chiari, torna al consiglio di circoscrizione aperto, tenutosi martedì sera, per illustrare ai cittadini il progetto nella sua interezza, avanzare proposte circa lo smaltimento del traffico pesante e la vivibilità del quartiere, ad oggi messa a dura prova.  I lavori per la realizzazione del sottopasso di San Filippo partiranno a breve e dureranno per più di un anno (fino a dicembre 2011), bloccando via Ingrillini e spostando buona parte del traffico di attraversamento su San Concordio, già fortemente penalizzato da questo punto di vista. Basti pensare a via della Formica, via Consani, via Nottolini, via di Mugnano e viale San Concordio. La situazione non vedrà grandi miglioramenti una volta terminati i lavori a San Filippo: il sottopassaggio, infatti, sarà carrabile, ma non camionabile. E cioè: il traffico pesante, compresi i camion dei vigili del fuoco, non passerà da sotto (la strada in carreggiata sottostante è di sei metri, tre metri per carreggiata), ma tornerà su San Concordio, peggiorando, di fatto, l'agibilità del quartiere. Contemporaneamente sta prendendo forma il progetto di viabilità e miglioramento delle strade di San Concordio, che sarà il quartiere pilota nel piano generale di riqualificazione di tutta l'immediata periferia lucchese. Piste ciclabili e pedonali, nuovi sensi di marcia, rotonde e semafori. «L'obiettivo, - spiega Chiari, - è quello di rendere più vivibile la zona, creando dei sensi unici alternati e farcendo più passaggi pedonali. Inizialmente l'idea era quella di mettere a senso unico via della Formica. Questo però porterebbe ulteriori problemi rispetto allo scorrimento del traffico pesante, quindi lasceremo la strada con doppio senso di marcia. Via Nottolini verrà messa a senso unico. Sono previste anche due rotatorie: una davanti al pub Nicholas e l'altra all'Esselunga, mentre un semaforo verrà installato in via di Ronco e un altro in via del Giardino. Così da rendere più difficile il transito veloce e continuo delle auto e incoraggiare l'uso della variantina che da viale Europa porta a San Michele in Escheto e Guamo. Inoltre si stanno completando i lavori di realizzazione della pista ciclabile che collega Pontetetto a San Concordio. Abbiamo preso contatti con Enel per iniziare un progetto di trasporto a viabilità elettrica con le biclette».  Il sottopassaggio resta però il problema principale. Ed è lo stesso Chiari ad ammetterlo. «L'appalto ormai è stato vinto e assegnato e a giorni partiranno i lavori di sminamento dell'area. L'unica cosa che abbiamo potuto fare - dice - è stata quella di migliorare il progetto iniziale, creando accessi più sicuri per ciclisti e pedoni: 300.000 euro verranno spesi per la creazione di una rampa all'uscita San Filippo, davanti alla palestra. Ci sarà una corsia ciclabile e pedonale (insieme, perchè la strada è stretta) che dall'uscita del sottopassaggio porterà fino in via di Tiglio. E un'altra, dalla parte opposta, doppia, che arriverà fino in via Squaglia e alla rotonda di via Consani, con marciapiede annesso, ricavato dall'intubazione del fosso».  Sulla viabilità del quartiere, via Nottolini in primis, i cittadini vogliono certezze. «Mettere il senso unico in via Nottolini - spiega un commerciante - significa creare diversi problemi alle attività commerciali presenti. Allo stesso tempo il doppio senso di marcia mette a dura prova la sicurezza degli abitanti. Cerchiamo di trovare una soluzione che possa venire incontro ad entrambe le esigenze». «Non abbiamo parcheggi su via Nottolini - spiegano i residenti - quelli esistenti vengono quasi sempre occupati dai pendolari, che lasciano l'auto per andare a lavoro o all'università con il treno. Si dovrebbe creare un sistema per mettere a pagamento i parcheggi della zona, lasciando però permessi speciali ai residenti e ai commercianti». Ma è la mancata possibilità di attraversare il sottopassaggio da parte dei mezzi pesanti che pesa ai cittadini. «È assurdo non aver pensato prima alla situazione che si verrà a creare tra un anno - dicono. - Il progetto del sottopassaggio risale al 2005. Stesso periodo in cui è stato realizzato il nefasto sottopassaggio di San Concordio con chiusura del viale annessa. C'era tutto il tempo per studiare la soluzione migliore, senza schiacciare e isolare ancora una volta il quartiere di San Concordio».

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