Sicurezza
Operatori contro lamministrazione, chiedono di curare di più gli arredi urbani e di prendere rimedi contro le maleodoranze
Porta di Borgo, i commercianti insorgono
Domenico Tani
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La zona della Porta dei Borghi in fondo alla via Fillungo è molto popolata La protesta: nessuna iniziativa per valorizzare questro tratto di via Fillungo
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LUCCA. «Non è vero che ci lamentiamo senza mai proporre niente di positivo. Piuttosto siamo noi che aspettiamo da un anno una risposta a una nostra richiesta di organizzate iniziative per valorizzare questo importante quartiere della città». Sono molto arrabbiati i commercianti di Porta di Borgo, in cima a via Fillungo. Non è loro piaciuto l'intervento dell'assessore Marco Chiari, che ha rinfacciato loro «di essere solo capaci di piangere senza mai proporre niente di positivo». Tutto il contrario, dicono i commercianti. E spiegano che un anno fa hanno chiesto la pedonalizzazione del tratto di strada dall'Arco dei Borghi fino a via della Zecca. Circa cento metri di strada. «Basterebbe mettere una fioriera - dicono gli operatori commerciali della zona -, una panchina nella piazzetta, una rastrelliera per le biciclette. Fare in maniera che la gente che arriva da via Fillungo sia invogliata a continuare la passeggiata. Abbiamo anche chiesto di affrontare il grave disagio provocato dai cattivi odori provenienti dai tombini specialmente nelle giornate più calde e quando cambia il tempo. Purtroppo è più di un anno che stiamo aspettando una risposta». Su questi e altri problemi che affliggono il commercio cittadino interviene un commerciante autorevole: Giuseppe Natucci dell'antico forno e alimentari Giurlani in via Fillungo. Da sessant'anni al pubblico dietro al banco del proprio negozio con la moglie e il resto della famiglia, Natucci fa un'analisi di questo particolare momento del commercio lucchese. «Da qualche anno - dice il noto commerciante - il piccolo commercio sta soffrendo, molto soffocato da una parte dalla grande distribuzione e dall'altra dal momento economico non proprio florido. C'è da dire anche che negli ultimi decenni il commercio è cambiato insieme ai titolari delle varie attività». Natucci racconta un piccolo aneddoto. «Il mio primo giorno di lavoro, sessant'anni fa, ricordo che i commercianti della zona organizzarono un'assemblea per lamentarsi nei confronti dell'allora amministrazione comunale. Già all'epoca molte cose non funzionavano a dovere e i commercianti chiedevano al Comune nuove regole per gli orari dei negozi, il traffico all'epoca già caotico di carrozze, barrocci e carrette trainate a mano. E le lamentale sono andate avanti fino ai giorni nostri, confermando il detto che un buon commerciante piange sempre». «Le lamentele di oggi - sottolinea Natucci - hanno un forte fondamento di verità. La crisi c'è e si sente. E per cercare di superare questo difficile momento, anche l'amministrazione comunale deve fare la sua parte, offrendo più parcheggi e maggiori servizi per invogliare la gente a venire in centro. Anche i commercianti devono fare la loro parte con grande professionalità». «La nostra presa di posizione - incalza Flavio Gorini della profumeria Goriot - non riguarda solo i commercianti di Porta di Borgo, ma tutto il centro storico. Il commercio langue veramente. Si salvano solo pochissimi commercianti storici. Tutti gli altri rischiano di soccombere alla grande distribuzione». «Purtroppo le nostre poche richieste non sono mai state esaudite dall'amministrazione - insiste Francesca Graci della Casa del Bottone -. Da noi vengono solo a chiedere e le manifestazioni le fanno in altre parti del centro». «Ho aperto il negozio da appena un mese - conclude Simone Menni del Punto Simo abbigliamento uomo - ma ho subito capito che c'è bisogno di rilanciare questo tratto di strada per richiamare lucchesi e turisti che passeggiano in via Fillungo».
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