Il Tirreno

Lucca

Dinelli: «Saltato il confronto nella maggioranza»

La giunta va da sola

A.P.
Il vicesindaco Giovanni Pierami
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Il vicesindaco Giovanni Pierami

Pierami: «Non si comprende l'urgenza»

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 LUCCA. Da una parte l'amministrazione comunale che vuole accorciare i tempi per il recupero del Carmine, dall'altra il gruppo dei sette consiglieri del Pdl di Dinelli che parla di uno "strappo che rallenta l'azione amministrativa" e invoca da più di una settimana una riunione di maggioranza per fare chiarezza sull'intera pratica. Per ritrovare un po' di serenità bisognerà aspettare agosto, quando è previsto un confronto interno alla maggioranza con possibile rimpasto di giunta. A indurre l'amministrazione a fare marcia indietro è stato «l'atteggiamento dilatorio di alcune forze politiche emerso nelle prime due commissioni». Questa la motivazione del vicesindaco Giovanni Pierami, che poi rilancia: «La giunta aveva la piena autonomia per approvare il master plan e avviare il procedimento per la richiesta della manifestazione d'interesse - spiega -. Noi però volevamo portare l'argomento in consiglio comunale ritenendo che sia il luogo che deve stare al centro del dibattito che riguarda la città. Ci sembra tuttavia che alcune forze politiche non abbiano ben compreso la rilevanza della questione e così faremo un passo indietro analizzando la pratica in giunta. In consiglio torneremo per gli aspetti successivi». Quanto alle frizioni interne alla maggioranza Pierami crede che i nodi da sciogliere siano soprattutto interni al Pdl: «Per l'amministrazione vogliamo avere un dialogo con tutti. Se c'è un gruppo di maggioranza che non si riconosce negli altri è chiaro che debba aver bisogno degli spazi. Anche in giunta».  Troppe le incertezze sulla pratica del Carmine per il capogruppo dei "dissidenti" Maurizio Dinelli: «La scorsa settimana ci siamo trovati in commissione finanze senza nessun rappresentante dell'amministrazione e con il presidente di Polis Ugo Giurlani che ha illustrato il master plan, nonostante non fosse di sua competenza e la Polis non possa partecipare alla manifestazione d'interesse. Su questi punti abbiamo chiesto una riunione di maggioranza che, forse per l'assenza del sindaco, non è mai stata convocata. Da qui viene la scelta di uscire dalle commissioni presa da Marco Andreoni, che ha seguito le indicazioni condivise dagli altri sei consiglieri». Dinelli continua a invocare un confronto con l'amministrazione perché «le decisioni non siano prese da pochi e il consiglio comunale non sia soltanto un votificio».

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