Finanza
Colture a rischio storni
Serena Zola
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Un grappolo d’uva distrutto degli storniDanni ingenti per viti, ulivi e frutteti
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LUCCA. «Gli storni hanno fatto più danni dei cinghiali». Sono allarmati agricoltori e cacciatori che indicano l'unica vera soluzione possibile: allungare la stagione di caccia per combattere i saccheggi alle colture. La richiesta parte dalla Federcaccia che, tramite la Provincia, l'ha inviata alla Regione Toscana. La deroga dovrebbe riguardare il mese di gennaio: qualora la Regione acconsentisse, la stagione venatoria non si concluderebbe il 14 dicembre ma andrebbe avanti fino al 31 gennaio. I danni denunciati e risarciti, in Toscana nel 2009, ammontano a 45.000 euro, di cui 20.000 nel solo comprensorio dell'ATC Lucca 12. L'importo è pari al 47% degli indennizzi corrisposti sull'intero territorio regionale. Gli storni sembrano preferire viti e olivi e frutteti, in particolare ciliegi, tipici della nostra zona. È anche per tutelare gli agricoltori che Federcaccia, sollecitata anche dalle associazioni agricole, ha proposto un programma di contenimento per l'anno in corso. Spiega Pasquino Luchini, vicepresidente di Federcaccia: «Siamo la Provincia che ha avuto più danni in tutta la regione: quelli denunciati raggiungono circa i 20.000 euro, ma presumo che i restanti, magari di piccola entità, siano complessivamente molti di più. Oltre a saccheggiare le colture, gli storni rovinano i tetti delle abitazioni facendo nidi e scostando le tegole, che finiscono col filtrare l'acqua piovana. La stagione venatoria comincia il primo di settembre e si conclude il 14 dicembre, chiediamo di protrarla fino al 31 gennaio nel tentativo di ridurre, così, il numero degli esemplari». I tentativi di arginare il fenomeno tutelando gli animali sono stati molti e tutti inutili: la Provincia ha, a più riprese, distribuito gratuitamente agli agricoltori palloni Predator e Teknor, in tutto 5.800 per un importo di circa 45.000 euro. I palloni avevano lo scopo di spaventare gli storni, ma gli uccelli impiegavano pochi giorni ad abituarsi e a riprendere il saccheggio. Spiega Antonio Bertolucci, funzionario della Provincia addetto alle risorse faunistiche: «Lucca ha subito più danni dagli storni che dai cinghiali. Abbiamo chiesto alla regione di attivare la deroga di contenimento perchè, nella nostra zona, la raccolta delle olive prosegue, spesso, anche durante il mese di gennaio. I danni, in realtà, non sono limitati solo all'autunno o all'inverno: gli storni, che si riuniscono in gruppi numerosissimi, danneggiano anche i frutteti e le altre colture durante tutto l'anno. Le associaizoni agricole ci hanno chiesto un aiuto nella speranza di arginare il fenomeno».
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