Il Tirreno

Lucca

Sequestrato un deposito di rottami ferrosi

I finanzieri sequestrano un’area di 1500 metri quadrati divenuta una discarica abusiva
◗
I finanzieri sequestrano un’area di 1500 metri quadrati divenuta una discarica abusiva

La Finanza denuncia il rappresentante legale dell'impresa che gestisce l'area

2 MINUTI DI LETTURA





 PIAN DI COREGLIA. Sequestro di un deposito di rottami e materiale ferroso a Pian di Coreglia. L'operazione è stata resa possibile grazie a un minuzioso controllo della seziona aerea di Pisa della Finanza che, attraverso l'impiego di sofisticate strumentazioni di bordo, ha effettuato un monitoraggio del territorio. A quel punto ha inviato le immagini alle fiamme gialle di Castelnuovo e i militari della tenenza - guidati dal luogotenente Perozziello - hanno sequestrato l'area che da anni veniva utilizzata come deposito di rottami. L'area veniva gestita da un'impresa il cui rappresentante legale, un trentenne di Pian di Coreglia, non era provvisto delle autorizzazioni previste dalla legge per quel tipo d'impianto. Il responsabile dell'azienda è stato indagato dalla procura.  Dopo i rilievi preliminari dall'alto dell'elicottero della Gdf che hanno evidenziato l'area, i militari della tenenza hanno localizzato con esattezza il sito appurando la gestione del deposito senza le preventive autorizzazioni.  Sull'area - circa 1500 metri quadrati - sono stati rinvenuti, oltre ai rottami di ferro, anche altri prodotti, sempre ferrosi, consistenti in bombole del gas esaurite, mezzi d'opera, copertoni di autoveicoli. Materiali, quest'ultimi che rientrano nella categoria di «rifiuto speciale» e devono essere stoccati seguendo alcune condizioni e adottando particolari accorgimenti finalizzati ad impedire che eventuali sversamenti finiscano per inquinare il terreno e quindi le falde acquifere.  L'impresa, nei termini che saranno fissati dal sindaco di Coreglia, dovrà provvedere al ripristino dei luoghi rimuovendo e smaltendo il materiale. Le prime ricognizioni non hanno evidenziato la presenza di rifiuti pericolosi o altamente tossici cosa che potrà essere appurata nel corso della bonifica anche con l'apporto tecnico dei funzionari dell'Arpat.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa