La manifestazione
Favilla attacca: «Alle persone doveva essere data la possibilità di opzione sugli incarichi»
«L'ente non è stato corretto»
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LUCCA. Arriveranno due nuove designazioni dal Comune, ma secondo il sindaco Mauro Favilla «non è corretta la procedura adottata dalla Fondazione Bml per dichiarare incompatibili i nostri candidati». Al di là delle questioni sui nomi, Favilla contesta alla Fondazione Bml «di non aver consentito alle persone designate di poter optare per un incarico o per l'altro. Il consiglio avrebbe dovuto mettere i candidati nelle condizioni di scegliere, se mantenere l'incarico ricoperto al momento della designazione (per Aldo Casali quello di presidente del teatro del Giglio, per Marco Porciani quello di membro del cda di Lucca holding, ndr) oppure se optare per il nuovo incarico nella Fondazione. Prima di dare questa possibilità, secondo me l'organo di indirizzo non poteva dichiarare l'incompatibilità». La Fondazione la pensa diversamente. Statuto alla mano, ribadisce che il consiglio analizza le designazioni e, se ci sono incompatibilità, non formula le nomine. Tanto che le esclusioni, finora, sono state decise, di fatto, all'unanimità. «I candidati del Comune - ribadisce, però, Favilla - erano incompatibili, ma non ineleggibili. Comunque, chiarito questo, non ho alcuna intenzione di avanzare obiezioni a questa scelta né di presentare ricorsi. Indicherò due nuove persone, che non abbiano altri incarichi, in modo da non ritrovarci punto e a capo con il problema dell'incompatibilità. Saranno persone di mia fiducia che non aspirano a entrare nel cda, ma solo nel consiglio di indirizzo».
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