Sicurezza
Fondazione del Monte, il Comune è pronto a fare altre nomine
Ilaria Bonuccelli
Attesa anche la decisione della Camera di Commercio Eletti solo 6 membri su 12 nel consiglio di indirizzo
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LUCCA. Sono 6 i consiglieri della Fondazione Banca del Monte che ancora devono essere rinnovati. Due dovranno essere indicati dal Comune (che è riuscito a piazzare solo Giuliano Nieri, finora); uno dovrà essere indicato dalle fondazioni Carnevale e festival Pucciniano (vista la bocciatura della prima designazione, per motivi tecnici di formulazione della candidatura). Manca ancora la nomina, inoltre, dei 3 membri designati dalla Camera di commercio, in rappresentanza di industriali, artigiani e commercianti.
È probabile che il rappresentante dei commercianti, Umberto Chiesa (direttore di Ascom) venga nominato dalla Fondazione; per quello degli industriali (e probabilmente anche per quello degli artigiani) dovrà essere proposto un nuovo nominativo.
LUCCA. Il Comune indicherà due nuovi candidati per il consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte: quelli proposti - Aldo Casali, presidente del teatro del Giglio, e Marco Porciani, consigliere di Lucca holding - sono risultati incompatibili con la presenza nell'organo chiamato a rinnovare il presidente dell'enre. La Camera di commercio, invece, deciderà stamani come comportarsi. Ma è probabile che, al pari del Comune, sia chiamata a indicare due nuove candidature: una in rappresentanza degli industriali, vista l'esclusione dell'imprenditore delle calzature, Aldo Chelini; una, con tutta probabilità, in rappresentanza degli artigiani, visto che sulla riconferma dell'imprenditore versiliese Silvano Bacci pesano forti dubbi. Fra designazioni ancora in sospeso ed esclusioni conclamate, al momento la fondazione è riuscita a nominare 6 membri su 12 previsti dallo Statuto.
Le operazioni procedono lente per la delicatezza delle decisioni e anche per le questioni legali (a colpi di super pareri e ricorsi) sollevate fino ad oggi per impedire bocciature eccellenti. Tuttavia gli ultimi pareri puntano soprattutto a confermare la correttezza delle procedure seguite dagli enti designatori: un modo per mettersi al riparo da eventuali polemiche che potrebbero seguire al (probabile) fallimento della manovra di far eleggere un presidente della Fondazione più "organico" al centrodestra, secondo i desiderata di Assoindustria (e Comune di Lucca).
I giochi per la presidenza non sono ancora chiusi, ma la candidatura dell'uscente Alberto Del Carlo appare in forte ripresa. Molto, comunque, dipenderà dalle designazioni nuove che verranno proposte dagli enti in sostituzione di quelle dichiarate inammissibili. Già ieri pomeriggio la Fondazione ha preparato le lettere con cui sollecita gli enti a inviare i nominativi bis, in vista della prossima riunione del consiglio di indirizzo che si potrebbe tenere venerdì.
I NOMINATI Finora sono 6 i consiglieri nominati dalla Fondazione: Giuliano Nieri, uomo di spicco del Pdl, indicato dal Comune di Lucca; Alberto Del Carlo, avvocato, presidente uscente, e Luca Rinaldi, presidente della cooperativa So&Co, designati dalla Provincia; l'avvocato Ilaria Maffei, consigliere uscente della Fondazione, rappresentante del volontariato; Pietro Roni, rappresentante dei comuni di Castelnuovo, Capannori e Viareggio; il professor Pietro Paolo Angelini, rappresentante delle associazioni culturali (Accademia lucchese delle scienze e Fondazione Pascoli di Castelvecchio).
GLI ESCLUSI Nell'ultimo consiglio di indirizzo, sono state 3 le designazioni bocciate. Aldo Casali è stato dichiarato incompatibile in quanto presidente del Giglio, struttura che annualmente riceve contributi dalla Fondazione; Porciani è stato dichiarato incompatibile per vari incarichi già ricoperti: fra questi quello di socio della Fondazione Crl, membro del cda di Lucca holding, spa comunale delle partecipazioni, presidente della compagnia dei Balestrieri, sostenuta da contributi della Fondazione. Paolo Vaglio, indicato dalle fondazioni Carnevale di Viareggio e festival Pucciniano di Torre del Lago, non è stato nominato perché la designazione è stata sottoscritta anche dal sindaco di Viareggio (invece che dai soli presidenti delle Fondazioni) e quindi non è valida.
Escluso anche il candidato dell'Accademia delle scienze lucchesi perché già designato due volte. Le votazioni sono state tutte all'unanimità tranne quella del presidente del Giglio: il figlio di Aldo Casali, Andrea, consigliere uscente della Fondazione, ha fatto mettere a verbale che non trovava ineleggibile il padre.
LE POSIZIONI SOSPESE Nell'ultima seduta non sono state valutate le designazioni residue della Camera di Commercio: quella dell'artigiano Silvano Bacci e quella del direttore di Ascom, Umberto Chiesa. L'istruttoria, comunque, è stata portata avanti e gli esiti già si intravedono: per Bacci appare improbabile una riconferma, avendo già avuto due designazioni consecutive. Invece, dovrebbe andare in porto la nomina di Chiesa a sostegno della quale Camera di commercio ha già inviato integrazioni. Per eliminare l'ipotesi di incompatibilità che gravava sul funzionario è stato chiarito che non è dipendente di un ente designatore (il suo nome è stato proposto da Camera di commercio e non dall'Ascom di cui sarà direttore fino a fine anno) e che Ascom non è destinataria di contributi della Fondazione Bml. LE DESIGNAZIONI DA RIFARE Dovranno ripresentare candidati il Comune (2) le fondazioni viareggine (1), la Camera di Commercio (due quasi sicure).
GLI SCENARI Dando per scontato che il Comune di Lucca e le fondazioni viareggine proporranno candidati di area di centrodestra, per la riconferma di Del Carlo - considerato uomo di area di centrosinistra - diventa fondamentale la scelta della Camera di commercio. In particolare la designazione del rappresentante degli Industriali: se, come si ventila, venisse indicato Paolo Marcucci (Kedrion farmaceutica), la rielezione di Del Carlo verrebbe considerata quasi certa.
La patata bollente, dunque, passa alla giunta camerale alla quale stamani riferisce il presidente Claudio Guerrieri, illustrando anche un parere legale sulla correttezza delle procedure seguite in questo percorso (travagliato) di designazioni. Proceduta che verrà bissata anche oggi: le categorie potranno avanzare proposte, ma la designazione spetterà alla giunta.
È probabile che il rappresentante dei commercianti, Umberto Chiesa (direttore di Ascom) venga nominato dalla Fondazione; per quello degli industriali (e probabilmente anche per quello degli artigiani) dovrà essere proposto un nuovo nominativo.
LUCCA. Il Comune indicherà due nuovi candidati per il consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte: quelli proposti - Aldo Casali, presidente del teatro del Giglio, e Marco Porciani, consigliere di Lucca holding - sono risultati incompatibili con la presenza nell'organo chiamato a rinnovare il presidente dell'enre. La Camera di commercio, invece, deciderà stamani come comportarsi. Ma è probabile che, al pari del Comune, sia chiamata a indicare due nuove candidature: una in rappresentanza degli industriali, vista l'esclusione dell'imprenditore delle calzature, Aldo Chelini; una, con tutta probabilità, in rappresentanza degli artigiani, visto che sulla riconferma dell'imprenditore versiliese Silvano Bacci pesano forti dubbi. Fra designazioni ancora in sospeso ed esclusioni conclamate, al momento la fondazione è riuscita a nominare 6 membri su 12 previsti dallo Statuto.
Le operazioni procedono lente per la delicatezza delle decisioni e anche per le questioni legali (a colpi di super pareri e ricorsi) sollevate fino ad oggi per impedire bocciature eccellenti. Tuttavia gli ultimi pareri puntano soprattutto a confermare la correttezza delle procedure seguite dagli enti designatori: un modo per mettersi al riparo da eventuali polemiche che potrebbero seguire al (probabile) fallimento della manovra di far eleggere un presidente della Fondazione più "organico" al centrodestra, secondo i desiderata di Assoindustria (e Comune di Lucca).
I giochi per la presidenza non sono ancora chiusi, ma la candidatura dell'uscente Alberto Del Carlo appare in forte ripresa. Molto, comunque, dipenderà dalle designazioni nuove che verranno proposte dagli enti in sostituzione di quelle dichiarate inammissibili. Già ieri pomeriggio la Fondazione ha preparato le lettere con cui sollecita gli enti a inviare i nominativi bis, in vista della prossima riunione del consiglio di indirizzo che si potrebbe tenere venerdì.
I NOMINATI Finora sono 6 i consiglieri nominati dalla Fondazione: Giuliano Nieri, uomo di spicco del Pdl, indicato dal Comune di Lucca; Alberto Del Carlo, avvocato, presidente uscente, e Luca Rinaldi, presidente della cooperativa So&Co, designati dalla Provincia; l'avvocato Ilaria Maffei, consigliere uscente della Fondazione, rappresentante del volontariato; Pietro Roni, rappresentante dei comuni di Castelnuovo, Capannori e Viareggio; il professor Pietro Paolo Angelini, rappresentante delle associazioni culturali (Accademia lucchese delle scienze e Fondazione Pascoli di Castelvecchio).
GLI ESCLUSI Nell'ultimo consiglio di indirizzo, sono state 3 le designazioni bocciate. Aldo Casali è stato dichiarato incompatibile in quanto presidente del Giglio, struttura che annualmente riceve contributi dalla Fondazione; Porciani è stato dichiarato incompatibile per vari incarichi già ricoperti: fra questi quello di socio della Fondazione Crl, membro del cda di Lucca holding, spa comunale delle partecipazioni, presidente della compagnia dei Balestrieri, sostenuta da contributi della Fondazione. Paolo Vaglio, indicato dalle fondazioni Carnevale di Viareggio e festival Pucciniano di Torre del Lago, non è stato nominato perché la designazione è stata sottoscritta anche dal sindaco di Viareggio (invece che dai soli presidenti delle Fondazioni) e quindi non è valida.
Escluso anche il candidato dell'Accademia delle scienze lucchesi perché già designato due volte. Le votazioni sono state tutte all'unanimità tranne quella del presidente del Giglio: il figlio di Aldo Casali, Andrea, consigliere uscente della Fondazione, ha fatto mettere a verbale che non trovava ineleggibile il padre.
LE POSIZIONI SOSPESE Nell'ultima seduta non sono state valutate le designazioni residue della Camera di Commercio: quella dell'artigiano Silvano Bacci e quella del direttore di Ascom, Umberto Chiesa. L'istruttoria, comunque, è stata portata avanti e gli esiti già si intravedono: per Bacci appare improbabile una riconferma, avendo già avuto due designazioni consecutive. Invece, dovrebbe andare in porto la nomina di Chiesa a sostegno della quale Camera di commercio ha già inviato integrazioni. Per eliminare l'ipotesi di incompatibilità che gravava sul funzionario è stato chiarito che non è dipendente di un ente designatore (il suo nome è stato proposto da Camera di commercio e non dall'Ascom di cui sarà direttore fino a fine anno) e che Ascom non è destinataria di contributi della Fondazione Bml. LE DESIGNAZIONI DA RIFARE Dovranno ripresentare candidati il Comune (2) le fondazioni viareggine (1), la Camera di Commercio (due quasi sicure).
GLI SCENARI Dando per scontato che il Comune di Lucca e le fondazioni viareggine proporranno candidati di area di centrodestra, per la riconferma di Del Carlo - considerato uomo di area di centrosinistra - diventa fondamentale la scelta della Camera di commercio. In particolare la designazione del rappresentante degli Industriali: se, come si ventila, venisse indicato Paolo Marcucci (Kedrion farmaceutica), la rielezione di Del Carlo verrebbe considerata quasi certa.
La patata bollente, dunque, passa alla giunta camerale alla quale stamani riferisce il presidente Claudio Guerrieri, illustrando anche un parere legale sulla correttezza delle procedure seguite in questo percorso (travagliato) di designazioni. Proceduta che verrà bissata anche oggi: le categorie potranno avanzare proposte, ma la designazione spetterà alla giunta.
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