Italia
A rischio i dipendenti di Aiazzone
Nicola Nucci
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Un punto vendita di Aiazzone Raggiunto un primo accordo per recuperare gli stipendi
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CAPANNORI. Resta critica la situazione di Aiazzone a Santa Margherita, il negozio che prima aveva le insegne Emmelunga. Una boccata d'ossigeno però è arrivata dall'accordo raggiunto tra i sindacati e la proprietà per fare ottenere ai 15 dipendenti dell'azienda gli arretrati sulle mensilità aggiuntive e gli stipendi pregressi. «Lo stato di agitazione non è cessato - dice Massimiliano Bindocci della Filcams Cgil - ma siamo riusciti a sottoscrivere un accordo con la proprietà affinché si metta in pari con quando deve ai lavoratori che percepiscono gli stipendi senza regolarità. Adesso i dipedenti riceveranno gli stipendi arretrati e il 50% della ultima tredicesima del dicembre 2009. Non è stata una trattativa semplice. Il gruppo ha anche cambiato ragione sociale ed ha affidato ad un'altra società esterna la gestione del personale». Bindocci annuncia che il sindacato non abbasserà la guardia. «Visto l'andamento dell'azienda e la grave crisi le nostre preoccupazioni riguardano soprattutto le prospettive occupazionali - spiega ancora Bindocci -. I lavoratori, essendo il gruppo Aiazzone una catena nazionale, avranno tutte le tutele di legge. Ma la sensazione è che tiri una brutta aria. Un sito di fornitori ha annunciato che non consegnerà più la roba ad Aiazzone». Intanto i lavoratori chiedono che sia rispettato il piano di rientro delle retribuzioni arretrate concordato con la Cgil. Altrimenti non si escludono scioperi. «Chiediamo anche la solidarietà alla clientela» dicono alcuni dipendenti di Aiazzone.
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