Sicurezza
Il commissario? Unica via d'uscita per il Pdl
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Lido Fava capogruppo del Pdl ufficiale Fava: «È una sconfitta, ma è necessario per fare chiarezza e pulizia»
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LUCCA. «Il commissario? In un certo senso è una sconfitta per tutti. Ma credo anche che sia l'unica strada per fare chiarezza e pulizia nel partito». Così parla Lido Fava, capogruppo del Pdl "ufficiale" all'indomani della notizia del possibile invio a Lucca dell'onorevole Alessandro Antichi. Per qualunque notizia sulla sua (eventuale) designazione a commissario del Pdl lucchese Antichi rimanda ai vertici regionali del partito, Massimo Parisi e Riccardo Migliori. Ma se anche in città non sono arrivate notizie ufficiali sulla nomina a commissario, Fava ribadisce «che Antichi sarebbe, comunque, un personaggio autorevole del Pdl. E potrebbe aiutarci a uscire da questa situazione complicata, aggravatasi con la spaccatura del partito in due gruppi consiliari. Il problema, infatti, oggi non è che non ci siano nel Pdl persone capaci, in grado di ricoprire il ruolo di coordinatore comunale (vacante, ormai, da mesi, ndr). Il problema è che non riusciamo a indicarlo, a causa dei veti incrociati che vengono messi ogni qualvolta viene avanzata una candidatura. Ecco perché dico che, tutto sommato, la nomina di un commissario da parte dei vertici regionali sarebbe il male minore». Con questo - precisa Fava - «è bene ammettere che l'invio di una persona da fuori per ristabilire equilibrio nel partito deve essere letta come una sconfitta per tutti. Ma evidentemente non possiamo fare altrimenti». Le distanze fra il gruppo di Fava e quello guidato dall'ex consigliere regionale del Pdl Maurizio Dinelli appaiano sempre più grandi. Dentro e fuori il consiglio comunale.
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