Attenzione
Fondazione Monte, altre verifiche
Il.Bo.
Alcune candidature per il nuovo organo sono ancora in sospeso
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LUCCA. L'esposto è stato indirizzato al ministero del Tesoro. L'industriale delle calzature Aldo Chelini considera illegittima l'esclusione dal consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte e si rivolge a Roma per avere ragione. Ma, statuto alla mano, l'organo di indirizzo conferma la decisione presa nella penultima seduta e ora aspetta che la Camera di Commercio designi un altro nominativo in rappresentanza degli industriali. In attesa di questa nuova nomina, il consiglio di indirizzo prosegue l'esame dei vari candidati a entrare nella Fondazione. Anche ieri una parte della riunione del consiglio è stata dedicata alla verifica dei requisiti delle persone designate a entrare nell'organo di indirizzo che ha il compito di eleggere il cda della Fondazione e, soprattutto, il presidente. Ma l'esame delle candidature non è stato ultimato. Ci sono ancora posizioni in sospeso, con questioni su eventuali incompatibilità da chiarire. Entro il 10 agosto, comunque, l'esame dovrebbe essere finito. I consiglieri hanno dato la disponibilità a incontrarsi di nuovo, prima di andare in ferie, in modo da poter definire la composizione del nuovo consiglio di indirizzo. Ma ancora la nuova seduta non è stata convocata, proprio perché la Fondazione Bml attende un nuovo nominativo da parte della Camera di commercio. Su questo, infatti, il consiglio non ha dubbi: Chelini (che pure aspirava alla presidenza dell'ente) non ha i requisiti per essere nominato, essendo stato designato al consiglio più di due volte consecutivamente. Quindi, esposto o non esposto al ministero del Tesoro, la sua candidatura viene considerata archiviata. Ecco, quindi, che la palla viene rimandata alla Camera di commercio e (più o meno indirettamente) all'associazione Industriali, la prima sostenitrice di Chelini alla presidenza della Fondazione Banca del Monte. La Camera di Commercio, infatti, designa i tre membri in rappresentanza di commercianti, artigiani, industriali su indicazione (non scritta) delle rispettive categorie economiche. Questa volta, però, si trova in una situazione di empasse: Assoindustria, infatti - come conferma il presidente Andrea Guidi - non ha indicato altri nominativi in sostituzione di Chelini, perché aspetta le decisioni della giunta camerale che si riunirà domani, proprio per approfondire le ragioni dell'esclusione dell'imprenditore delle calzature; la Camera di commercio, però, non designa altri rappresentanti in attesa di un nominativo alternativo a Chelini che esca da palazzo Bernardini. E, anche se da qualche giorno ha ripreso quota la candidatura di Paolo Marcucci (gruppo farmaceutico Kedrion) come possibile candidato di Assoindustria, di ufficiale non c'è ancora niente. Una decisione, comunque, è attesa per domani: il presidente di Camera di Commercio, Claudio Guerrieri, è chiamato a riferire alla giunta le ragioni della bocciatura della candidatura Chelini, per vedere se è il caso di insistere o di andare oltre. Nel giro di 24 ore, quindi, la situazione si dovrebbe chiarire. Sempre che gli Industriali siano disposti a sostenere una nuova candidatura. Nel frattempo, l'attività della Fondazione Bml va avanti: fino a quando non viene nominato il nuovo consiglio di indirizzo, infatti, quello in carica mantiene tutte le funzioni.
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