Finanza
Casinò, il gioco rimane
Luca Meconi
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Le slot-machine nelle sale del Kursaal (foto d’archivio)«Ma il canone d'affitto va ridiscusso»
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Casinò un anno dopo, tempo di bilanci. L'occasione arriva un venerdì sera. In giro per le strade di Ponte a Serraglio c'è poca gente. Nella maggior parte sono residenti, pochi i turisti che la sera dopo cena non escono, preferendo rimanere nelle case prese in affitto o in albergo. Gli stranieri, soprattutto inglesi, che hanno acquistato case lontane dal centro di Bagni di Lucca il giorno vanno a giro (Lucca, Firenze, Pisa, Siena) ma la sera si riposano.
I bar e i ristoranti sono aperti, ma ai tavoli non c'è grande affollamento. Così pure al Casinò delle Terme. «Qui la gente viene soprattutto nei weekend, il sabato sera ci sono diverse persone che vengono a giocare. Dal martedì al venerdì sono meno numerosi e nella maggior parte arrivano dopo le undici». Il Casinò si anima infatti con l'avvicinarsi della mezzanotte, Ecco arrivare quattro signore, bionde, eleganti. Entrano, cambiano i soldi e vanno a giocare alla roulette. Altre persone, una decina, stanno giocando da alle varie macchinette presenti. Qualcuno vince. «Dal Casinò delle Terme di Bagni di Lucca non ce ne andremo, troveremo sicuramente un accordo con il Comune», parola di Francesco Gatti, azionista di maggioranza della ditta Bakoo che gestisce il Kursaal di Ponte a Serraglio dall'apertura (8 agosto 2009).
Come valutate l'esperienza a un anno dall'avvio?
«A Bagni di Lucca c'è il problema della scarsa affluenza di persone. Condiziona esercizi commerciali, bar, ristoranti e quindi anche il Casinò. Non abbiamo mai pensato di guadagnare con questa struttura, ma di andare pari sì».
E allora cosa fate, ve ne andate? Si parla di problemi con il Comune relativi al canone d'affitto.
«Assolutamente no, non ce ne andremo per tante ragioni. Innanzitutto perché questa è la prima struttura in Italia aperta con questo format. I problemi con il Comune si superano sicuramente. Si sono già incontrati i nostri legali per vedere se riescono a trovare un accordo tecnico. Vede, il problema è relativo al fatto che noi con l'affluenza che c'è non ci possiamo permettere di pagare un canone di affitto di 10mila euro mensili. Non avere il piano superiore agibile è un danno enorme, potevamo fare ristorazione invece non possiamo perché al piano di sopra non ci sono i requisiti necessari».
In compenso l'amministrazione comunale l'ha completamente ristrutturato l'ambiente, c'è addirittura una cucina completa con macchinari nuovi che non vengono utilizzati. Quale soluzione avete in mente?
«Abbiamo proposto all'amministrazione un canone di 4mila euro mensili, ma dobbiamo trovare un accordo: forse la soluzione migliore sarebbe una quota fissa più una percentuale da versare in base agli utili».
Avete intenzione di migliorare l'offerta dei giochi?».
«Certo, tra poco ci sarà una vera e propria svolta. Arriveranno le video-lottery che hanno purtroppo subito un ritardo nella produzione. Si tratta di giochi che permettono di arrivare ad un jackpot di 500mila euro, il massimo concesso dalla legge. Sto avendo proprio in questi giorni diversi contatti con Lottomatica, in particolare con l'ing. Fiorenza, per portare questi giochi a Bagni di Lucca. In questo Kursaal ci sono dei giochi particolari, unici, fatti solo per questa struttura. Recentemente abbiamo cambiato anche la roulette».
Non le pare che la promozione sia insufficiente?
«Certamente. Se rinegoziamo il canone con il Comune, il resto lo possiamo investire in promozione. L'arrivo di tanta gente porta vantaggi per tutto il territorio e per le sue strutture, per gli alberghi, i bar, i ristoranti, i negozi. Bagni di Lucca non è sul litorale Viareggio o accanto all'autostrada. Tuttavia deve diventare la meta prediletta di tutte le persone che abitano in un raggio di 100 km e che vogliono passare una serata giocando».
Voci sempre più insistenti danno per certe novità di management all'interno della Bakoo: si dice che ci sia già un preaccordo in base al quale lei lascerà la Bakoo e passerà alla Bonver Group Italia (il principale gestore dei Casinò della Repubblica Ceca).
«Qualcosa di vero c'è, stiamo valutando la cosa. Ma io, se l'intesa dovesse raggiungersi, resterò comunque l'azionista di maggioranza della Bakoo».
I bar e i ristoranti sono aperti, ma ai tavoli non c'è grande affollamento. Così pure al Casinò delle Terme. «Qui la gente viene soprattutto nei weekend, il sabato sera ci sono diverse persone che vengono a giocare. Dal martedì al venerdì sono meno numerosi e nella maggior parte arrivano dopo le undici». Il Casinò si anima infatti con l'avvicinarsi della mezzanotte, Ecco arrivare quattro signore, bionde, eleganti. Entrano, cambiano i soldi e vanno a giocare alla roulette. Altre persone, una decina, stanno giocando da alle varie macchinette presenti. Qualcuno vince. «Dal Casinò delle Terme di Bagni di Lucca non ce ne andremo, troveremo sicuramente un accordo con il Comune», parola di Francesco Gatti, azionista di maggioranza della ditta Bakoo che gestisce il Kursaal di Ponte a Serraglio dall'apertura (8 agosto 2009).
Come valutate l'esperienza a un anno dall'avvio?
«A Bagni di Lucca c'è il problema della scarsa affluenza di persone. Condiziona esercizi commerciali, bar, ristoranti e quindi anche il Casinò. Non abbiamo mai pensato di guadagnare con questa struttura, ma di andare pari sì».
E allora cosa fate, ve ne andate? Si parla di problemi con il Comune relativi al canone d'affitto.
«Assolutamente no, non ce ne andremo per tante ragioni. Innanzitutto perché questa è la prima struttura in Italia aperta con questo format. I problemi con il Comune si superano sicuramente. Si sono già incontrati i nostri legali per vedere se riescono a trovare un accordo tecnico. Vede, il problema è relativo al fatto che noi con l'affluenza che c'è non ci possiamo permettere di pagare un canone di affitto di 10mila euro mensili. Non avere il piano superiore agibile è un danno enorme, potevamo fare ristorazione invece non possiamo perché al piano di sopra non ci sono i requisiti necessari».
In compenso l'amministrazione comunale l'ha completamente ristrutturato l'ambiente, c'è addirittura una cucina completa con macchinari nuovi che non vengono utilizzati. Quale soluzione avete in mente?
«Abbiamo proposto all'amministrazione un canone di 4mila euro mensili, ma dobbiamo trovare un accordo: forse la soluzione migliore sarebbe una quota fissa più una percentuale da versare in base agli utili».
Avete intenzione di migliorare l'offerta dei giochi?».
«Certo, tra poco ci sarà una vera e propria svolta. Arriveranno le video-lottery che hanno purtroppo subito un ritardo nella produzione. Si tratta di giochi che permettono di arrivare ad un jackpot di 500mila euro, il massimo concesso dalla legge. Sto avendo proprio in questi giorni diversi contatti con Lottomatica, in particolare con l'ing. Fiorenza, per portare questi giochi a Bagni di Lucca. In questo Kursaal ci sono dei giochi particolari, unici, fatti solo per questa struttura. Recentemente abbiamo cambiato anche la roulette».
Non le pare che la promozione sia insufficiente?
«Certamente. Se rinegoziamo il canone con il Comune, il resto lo possiamo investire in promozione. L'arrivo di tanta gente porta vantaggi per tutto il territorio e per le sue strutture, per gli alberghi, i bar, i ristoranti, i negozi. Bagni di Lucca non è sul litorale Viareggio o accanto all'autostrada. Tuttavia deve diventare la meta prediletta di tutte le persone che abitano in un raggio di 100 km e che vogliono passare una serata giocando».
Voci sempre più insistenti danno per certe novità di management all'interno della Bakoo: si dice che ci sia già un preaccordo in base al quale lei lascerà la Bakoo e passerà alla Bonver Group Italia (il principale gestore dei Casinò della Repubblica Ceca).
«Qualcosa di vero c'è, stiamo valutando la cosa. Ma io, se l'intesa dovesse raggiungersi, resterò comunque l'azionista di maggioranza della Bakoo».
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