Sicurezza
Mense al via il 20 settembre
(testo raccolto da Nadia Davini)
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Lassessore allistruzione Donatella Buonriposi e a sinistra bambini a mensa e il nuovo centro di cottura di San Filippo Ai genitori lettere con le tariffe un paio di settimane prima
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LUCCA. Partirà a settembre la mensa scolastica. Il 20 per le materne ed elementari, la settimana successiva per le scuole medie. A tutti verrà applicata la tariffa minima: 3,20 euro, da pagare con bollettino postale. Solo a gennaio entreranno in vigore le nuove tariffe, suddivise per fasce, calcolate in base al reddito Isee. All'inizio di settembre verranno inviate tutte le comunicazioni necessarie alle famiglie che poi potranno presentare la documentazione necessaria per richiedere il servizio. A dare spiegazioni e annunciare scadenze è l'assessore alla pubblica istruzione Donatella Buonriposi in un filo diretto con i genitori che ieri mattina hanno telefonato alla redazione del Tirreno per avere spiegazioni sulla (complessa) vicenda delle mense. Di seguito pubblichiamo le domande dei lettori, con le risposte dell'assessore. Da maggio arrivano i pasti freddi dice la mamma di un bambino della materna di San Concordio. C'è possibilità di garantire una qualità migliore dei cibi con il Centro Unico di Cottura? Ci sono delle normative europee che hanno imposto la realizzazione del nuovo Centro? E se il centro serve a razionalizzare i costi, perché bisogna pagare di più? «Può capitare che a volte sia arrivato un pasto freddo o scotto. Questi disguidi, peraltro sporadici, vengono immediatamente presi in esame e segnalati all'ufficio mensa da parte di una commissione, composta da genitori e preposta a questo compito. I nuovi centri di cottura non seguono disposizioni europee, anche se la qualità dei cibi deve comunque rispondere a una serie di normative, tenendo in considerazione anche le direttive dell'Unione europea. Sicuramente il Centro unico di cottura era necessario. E garantirà un servizio migliore, proprio perché utilizzerà delle cucine più efficienti, preposte anche per la preparazione dei cibi per bambini celiaci. Il ritocco delle tariffe è legato al fatto che il nuovo centro ha richiesto un aumento dei costi. Dobbiamo anche considerare che da dieci anni la tariffa relativa alla mensa non veniva toccata, mentre intorno a noi tutto è aumentato. Una mamma di una scuola materna del centro chiede: Quando potremmo essere informati sulla tariffazione definitiva? E come saranno comunicate le nuove tariffe ai genitori? «La mensa partirà il 20 settembre per scuole materne ed elementari. La settimana successiva partirà per le scuole medie. Di sicuro non ci saranno pagamenti anticipati e i pasti non consumati verranno rimborsati (a differenza di quanto comunicato nella prima lettera ai genitori, ndr). A settembre arriveranno alle famiglie i bollettini con la tariffa minima, uguale per tutti, di 3,20 euro. Poi, da gennaio arriveranno i bollettini con le tariffe specifiche a seconda della fascia in cui la famiglia ricade, calcolata in base al reddito Isee. La solita mamma chiede: quando le tariffe saranno calcolate in modo definitivo e le famiglie saranno inserite nelle varie fasce, chi deve pagare più del minimo dovrà versare un'integrazione? «Sì: la famiglia che rientra nelle fasce superiori a quella della tariffa minima dovrà pagare un conguaglio. Il consiglio comunale quando ha deliberato la suddivisione delle tariffe in fasce, ha approvato anche che l'obbligo per il Comune di mantenere il gettito da refezione scolastica inserito nel bilancio di previsione: quindi, chi ha di più deve pagare di più. Riguardo alle modalità di comunicazione delle nuove tariffe, appena il sindaco rientra dalle ferie definiremo gli ultimi passaggi. Poi, dai primi di settembre arriveranno tutte le comunicazioni necessarie alle famiglie, per posta, attraverso internet e i giornali». Il babbo di una bambina della materna e la mamma di due bimbi (uno alle elementari di Sant'Angelo e una alla materna) chiedono: come ci dobbiamo muovere in questo clima di incertezza? «La mensa partirà, senza ombra di dubbio a settembre. Le modalità di pagamento saranno comunicate dall'ufficio mensa e dai dirigenti scolastici ai primi di settembre. Partiremo con un pagamento minimo uguale per tutti e, poi, quando entreranno in vigore le nuove tariffe (gennaio 2011), si dovrà pagare un conguaglio». Carolina Michelotti, mamma di una bimba alle elementari di San Marco e di un bimbo alla materna di Mutigliano chiede: «In Belgio esiste la possibilità di portare il pranzo da casa e di pagare 50 centesimi al giorno per la custodia dei bambini durante l'ora di mensa. Non dico di eliminare la mensa, ma il Comune potrebbe prevedere, come alternativa alla mensa, per chi vuole, la possibilità di portare il pasto da casa? «È una proposta possibile. Come genitori potete suggerire l'idea all'ufficio mensa e alla commissione genitori che lavora a stretto contatto con l'ufficio. Il numero da contattare è lo 0583/442980». Il papà di due gemelline della materna di San Vito domanda: Sapevo che la tariffa passerà da 3 euro a 4,40 euro a pasto. Mi spiega perché? «Il consiglio comunale ha deliberato un pagamento in base alle fasce di reddito. Ci saranno famiglie esenti dalla tariffa, poi ci sarà una fascia minima di 3,20 euro e una massima di 4,40 euro. Il tutto sarà calcolato e determinato in base al reddito Isee. Sarà l'amministrazione, e in particolare l'ufficio scuola, a chiedere a voi genitori tutta la documentazione necessaria per inserirvi nelle varie fasce appena inizierà la scuola, a settembre. Quindi è tutto sotto controllo, indipendentemente dal polverone che è stato alzato».
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