Sicurezza
Shopping notturno, salta l'evento dell'ultimo giovedìedì
Barbara Antoni
Niente finale con il botto per i giovedì dello shopping notturno nel mese di luglio. Non ci sarà la Grande Braderie, mercatino di ispirazione francese fatto di piccole bancarelle allestite dai negozianti del centro storico ognuno davanti alla propria attività.
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LUCCA. Niente finale con il botto per i giovedì dello shopping notturno nel mese di luglio. Non ci sarà la Grande Braderie, mercatino di ispirazione francese fatto di piccole bancarelle allestite dai negozianti del centro storico ognuno davanti alla propria attività.
Era questo l'evento (il primo nel suo genere in città) annunciato per la sera del 29 luglio, a conclusione dell'edizione 2010 dell'iniziativa dello shopping sotto le stelle organizzata dal consorzio centro storico di Ascom e dalla stessa associazione, che ha riscosso grande successo i primi quattro giovedì del mese. Motivo: la (troppo) scarsa adesione da parte dei commercianti del centro storico, quelli che dovevano essere invece i primi e immancabili protagonisti della serata.
Ascom si rammarica del fallimento dell'iniziativa ma non la considera annullata: semmai rinviata, ad un momento in cui da parte dei commercianti ci sarà una maggiore disponibilità. «Siamo amareggiati. Per la nostra associazione - dice Rodolfo Pasquini di Ascom - la Grande Braderie è un'iniziativa valida, da ripetersi di sicuro in un altro momento dell'anno. Quelli che avevano aderito, anche se il numero complessivo non è stato alla fine sufficiente a realizzarla, ne era entusiasta. La consideriamo per questo rinviata». Anche Federico Lanza, presidente del consorzio centro storico di Ascom, tra gli artefici del progetto non andato in porto, non nasconde il suo disappunto. «Sono dispiaciuto - dichiara -, abbiamo raccolto adesioni per la Grande Braderie, ma non abbastanza per metterla in atto. La congeliamo, augurandoci che in futuro ci siano altri commercianti interessati. Una manifestazione di questo genere avrebbe vivacizzato la città. E poi però spesso sono i commercianti a lamentarsi che non ci sono iniziative nel centro storico». Sono state varie, spiega ancora Pasquini, le motivazioni che alla fine hanno fatto saltare il mercatino sul modello francese. Dalle adesioni raccolte, veniva fuori «che alcune strade sarebbero state ben rappresentate, altre assai scarsamente. Un'iniziativa di questo tipo riesce solo se c'è il coinvolgimento se non di tutti ma di sicuro della maggioranza dei commercianti del centro. Peccato, puntavamo a questo evento per concludere i giovedì di luglio con lo shopping notturno.
Ne saremmo stati molto soddisfatti, sia come consorzio che come associazione». Ha pesato sulla risposta dei commercianti anche la scarsità di personale: allestire una bancarella fuori dal proprio negozio avrebbe richiesto la presenza di un addetto alle vendite dedicato, alla quale si è preferito rinunciare. «In molti ci hanno riferito di essere da soli in negozio, a malapena riescono a fare fronte ai saldi» Non avrebbero invece pesato sull'orientamento dei commercianti in merito alla partecipazione alla Grande Braderie le recenti tensioni fra Ascom e l'amministrazione comunale. Queste, conclude Pasquini, «non hanno avuto alcuna ripercussione per questa iniziativa. Un buon imprenditore deve pensare a mandare avanti la propria azienda, senza curarsi delle tensioni».
Era questo l'evento (il primo nel suo genere in città) annunciato per la sera del 29 luglio, a conclusione dell'edizione 2010 dell'iniziativa dello shopping sotto le stelle organizzata dal consorzio centro storico di Ascom e dalla stessa associazione, che ha riscosso grande successo i primi quattro giovedì del mese. Motivo: la (troppo) scarsa adesione da parte dei commercianti del centro storico, quelli che dovevano essere invece i primi e immancabili protagonisti della serata.
Ascom si rammarica del fallimento dell'iniziativa ma non la considera annullata: semmai rinviata, ad un momento in cui da parte dei commercianti ci sarà una maggiore disponibilità. «Siamo amareggiati. Per la nostra associazione - dice Rodolfo Pasquini di Ascom - la Grande Braderie è un'iniziativa valida, da ripetersi di sicuro in un altro momento dell'anno. Quelli che avevano aderito, anche se il numero complessivo non è stato alla fine sufficiente a realizzarla, ne era entusiasta. La consideriamo per questo rinviata». Anche Federico Lanza, presidente del consorzio centro storico di Ascom, tra gli artefici del progetto non andato in porto, non nasconde il suo disappunto. «Sono dispiaciuto - dichiara -, abbiamo raccolto adesioni per la Grande Braderie, ma non abbastanza per metterla in atto. La congeliamo, augurandoci che in futuro ci siano altri commercianti interessati. Una manifestazione di questo genere avrebbe vivacizzato la città. E poi però spesso sono i commercianti a lamentarsi che non ci sono iniziative nel centro storico». Sono state varie, spiega ancora Pasquini, le motivazioni che alla fine hanno fatto saltare il mercatino sul modello francese. Dalle adesioni raccolte, veniva fuori «che alcune strade sarebbero state ben rappresentate, altre assai scarsamente. Un'iniziativa di questo tipo riesce solo se c'è il coinvolgimento se non di tutti ma di sicuro della maggioranza dei commercianti del centro. Peccato, puntavamo a questo evento per concludere i giovedì di luglio con lo shopping notturno.
Ne saremmo stati molto soddisfatti, sia come consorzio che come associazione». Ha pesato sulla risposta dei commercianti anche la scarsità di personale: allestire una bancarella fuori dal proprio negozio avrebbe richiesto la presenza di un addetto alle vendite dedicato, alla quale si è preferito rinunciare. «In molti ci hanno riferito di essere da soli in negozio, a malapena riescono a fare fronte ai saldi» Non avrebbero invece pesato sull'orientamento dei commercianti in merito alla partecipazione alla Grande Braderie le recenti tensioni fra Ascom e l'amministrazione comunale. Queste, conclude Pasquini, «non hanno avuto alcuna ripercussione per questa iniziativa. Un buon imprenditore deve pensare a mandare avanti la propria azienda, senza curarsi delle tensioni».
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