Sicurezza
Nuovo assalto al bar Trio
Luca Tronchetti
In un minuto i ladri s'impossessano dei soldi delle slot machine
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LUCCA. Sofisticati sistemi antifurto, porte blindate e vetri antisfondamento diventano inutili palliativi al cospetto delle gang che imperversano. Quando poi, per la quinta volta in due anni e 110 giorni dopo l'ultimo colpo subito, i malviventi in 60 secondi rompono la vetrage, fracassano tre videopoker, arraffano 6mila euro e provocano danni per 7-8mila fuggendo senza colpo ferire, si rafforza il senso di impotenza e frustrazione e crescono la rabbia e il desiderio di difendersi in proprio, attraverso la creazione di ronde composte da commercianti e cittadini. È lo stato d'animo di Mario Consigli e Katia Colombini, gestore e contitolare del bar Trio in via di Camaiore a Monte S. Quirico, teatro dell'ennesimo furto subito nel cuore della notte. «Abbiamo speso inutilmente decine di migliaia di euro per installare sistemi di difesa passiva - commenta amaro Consigli - In noi convivono rassegnazione e disperazione. Chiudere e trasferirci? Decideremo cosa fare. Certo è che passa la voglia di tirare avanti un'attività quando ti senti in balia della criminalità». L'ULTIMO COLPO Sono le tre e quarantacinque quando la sirena dell'allarme entra in funzione. Due banditi con il volto travisato dal passamontagna sono appena entrati all'interno del bar Trio. La telecamera a circuito chiuso riprende la scena. Per sfondare la vetrage all'ingresso prima sfasciano la saracinesca e poi, con l'ausilio del coperchio in ghisa di un tombino, mandano in frantumi la porta a vetri. Impiegano un minuto esatto per svuotare le tre slot machine prelevando l'incasso: 6mila euro. Quindi escono di corsa. Fuori ad attenderli c'è sicuramente un auto con un complice, che si dilegua nella notte. Tre-quattro minuti più tardi arriva la pattuglia di un istituto di vigilanza collegato con il locale, quindici minuti dopo una volante della polizia. Nessuna traccia dei banditi, soltanto il segno del loro passaggio con danni - avvolgibile, saracinesca, vetri blindati - che superano i 7mila euro. SENZA PACE. Il 2 aprile verso l'una e cinquanta l'incubo dei ladri si era materializzato di nuovo dopo un 2009 particolarmente sofferto (tre colpi a pochi mesi di distanza uno dall'altro). 8.500 euro il bottino dei malviventi. Adesso la nuova mazzata. «Noi commercianti dobbiamo organizzarci - dice Consigli -. Sono disposto a sponsorizzare le ronde, a fare i turni, a partecipare direttamente. È necessario agire uniti altrimenti andrà sempre peggio».
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