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REPLICA DELLE POSTE
Multe, è il Comune a chiedere le spese
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LUCCA. Relativamente alla somma di € 3,25, addebitata ai cittadini che ritirano presso l'ufficio postale un atto giudiziario non recapitato dal portalettere per assenza del destinatario, Poste Italiane spiega chel'addebito non dipende da quell'azienda. «Poste Italiane, e nello specifico lo sportello inesitate del Cpd Lucca Piaggia, non applica alcuna tassa di avvenuta giacenza sugli atti giudiziari - dice un nota dell'azienda -. L'imposta aggiuntiva, infatti, viene richiesta ai destinatari dal comune di Lucca, cioè dal mittente degli atti, per il rimborso delle spese sostenute in caso di emissione della raccomandata di avvenuto deposito dell'atto giudiziario presso l'ufficio postale (Cad). Tale emissione è resa obbligatorio dalla normativa vigente, stabilita dalla sentenza 348/98 della Corte Costituzionale. «Si tratta ad ogni modo del rapporto tra mittente e destinatario e Poste Italiane, nel caso di atti giudiziari, non percepisce nulla da parte del destinatario, essendo stabilito dalla legge che le spese di notifica, compresa eventuale Cad, sono a carico del mittente».
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