Il Tirreno

Lucca

Favilla: «Sì al rimpasto»

Ilaria Bonuccelli
Il sindaco con alcuni componenti della giunta
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Il sindaco con alcuni componenti della giunta

Modifiche in giunta se servono per riportare pace nel Pdl

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LUCCA. Rimpasto di giunta a fine settembre. Se servirà - annuncia il sindaco - a ricompattare la maggioranza. E a ricreare una coalizione capace di portare in fondo, entro la scadenza del mandato, gli obiettivi individuati come prioritari dal centrodestra. A cominciare dalla variante al regolamento urbanistico e dal nuovo piano strutturale. A corto di voti in consiglio comunale, con il rischio che bilancio consuntivo ma soprattutto pratiche come la variante urbanistica o la riqualificazione del Carmine possano saltare, dalla Sardegna Mauro Favilla osserva i malumori che esplodono in maggioranza. E cerca di correre ai ripari di fronte a un centrodestra ormai diviso: da una parte il gruppo del Pdl ufficiale - quello che fa riferimento a Lido Fava - e dall'altra quello dei "dissidenti" (che fa capo a Maurizio Dinelli), costretto a trovarsi un nuovo nome. Un braccio di ferro che si conclude 12 (consiglieri) a 7 per il Pdl ufficiale, ma che ai punti rischia di essere dannoso per l'amministrazione Favilla: il gruppo dei dinelliani, infatti, è capace di condizionare tutte le votazioni del consiglio comunale, peggio (perché è più numeroso) di quanto ha fatto all'inizio di legislatura la lista di Governare Lucca. Ecco, quindi, che Favilla torna a bomba con la possibilità del rimpasto di giunta, messaggio (neanche troppo in codice) per il gruppo di Dinelli che non è più conteggiato in quota al Pdl, ma è considerato un sostenitore della maggioranza.  «Il primo passo da compiere - spiega Favilla - è di individuare gli obiettivi che la maggioranza vuole raggiungere entro la scadenza del mandato. A quel punto, dovremo valutare se la giunta attuale è la formazione più adatta per realizzare questo programma o se sono possibili aggiustamenti. Del resto, un ragionamento di questo tipo era stato avanzato anche con Riccardo Migliori (vice coordinatore regionale del Pdl) nel momento in cui si parlava della costituzione del gruppo unico in consiglio comunale, con 19 membri». Operazione pensata sole poche settimane fa ma che politicamente appartiene a un'altra epoca. Favilla, comunque, non si scoraggia. E ribadisce: «Non dico che il rimpasto di maggioranza ci sarà per certo. Ma posso assicurare che ci sarà se servirà per ottenere un rinnovato impegno da parte di tutte le forze di maggioranza». Il messaggio - conferma Favilla - è soprattutto (ma non solo) per quella formazione che fa capo a Maurizio Dinelli e che oggi, per le scelte dei vertici regionali del Pdl, non viene più conteggiata nel gruppo consiliare del Popolo delle libertà. «A me - insiste Favilla - fa piacere rivedere la giunta se questo serve a sanare il dissidio in corso in maggioranza. Se, invece, neppure un'operazione di questo genere servisse, allora dovremo prendere atto che il contrasto interno al centrodestra è profondo e difficilmente sanabile. Io mi auguro che sia più apparente che reale e che un rimpasto possa servire a garantire un coinvolgimento maggiore e un impegno più forte da qui alla fine del mandato. So che il gruppo di Dinelli sostiene di non voler poltrone né incarichi, ma una presenza in giunta di questa formazione potrebbe servire ad appianare contrasti. Per questo mi sento di dare la mia disponibilità a un rimpasto». Anche nell'ottica - conclude Favilla - di mettere insieme la «squadra migliore per portare in fondo il programma che concorderemo in maggioranza».

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