La manifestazione
Traditi dalla targa dellauto notata dai commercianti
Commessa di un bar e un operaio fermati con banconote false
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I soldi falsi sequestrati 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. I carabinieri li hanno fermati alla rotonda di Porcari vicino l'Esselunga mentre erano diretti verso il mare. Ma nell'auto, accanto ad asciugamani e creme abbronzanti, c'erano pezzi da 100 e da 20 euro palesemente falsi per un valore complessivo di 1.660 euro. E altri 500 euro contraffatti sono stati sequestrati durante una perquisizione domiciliare. E così la commessa cinquantenne di un bar di Pescia e un operaio argentino di 32 anni domiciliato a Porcari sono finiti in carcere con l'accusa di detenzione e spendita di banconote false. Sulla provenienza dei soldi ci sono in corso accertamenti da parte dei militari. Una cosa è certa: la coppia non collabora. Lei e lui si scaricano vicendevolmente le responsabilità sostenendo di essere completamente estranei ai fatti. Carburante gratis Dai primi riscontri sembra che le banconote sequestrate - con colori leggermente più tenui rispetto all'originale - siano comunque utilizzabili nei self service e nei sistemi automatici delle pompe di benzina. Chi possiede i fogli da 100 e 20 euro stampati illegalmente può tranquillamente servirsene per fare pieni di benzina e gasolio a costo zero. Cartamoneta fasulla già circolata nei bar di Capannori, Porcari, Altopascio e Lido di Camaiore. Traditi dalla targa A mettere in allarme i carabinieri i titolari di due bar di Capannori. Dove la coppia era entrata e aveva chiesto di cambiare banconote da 20 euro. In orario di chiusura, guardando con attenzione la cartamoneta, erano balzate agli occhi anomalie. Logico che, alcuni giorni dopo, i commercianti rivedendo la coppia aggirarsi nella zona avevano preso la palla al balzo per annotare il numero di targa della loro auto e segnalarlo ai militari di Capannori. Bloccati e perquisiti L'altro giorno due appuntati della caserma di Capannori hanno visto la macchina sospetta. È iniziato un mini inseguimento concluso quando l'auto, condotta dalla donna, si è fermata vicino al rondò di Porcari. L'uomo, all'insaputa della conducente, ha nascosto nella borsetta 15 banconote false da 100 euro mentre altre 3 da 20 sono state rinvenute in un libro all'interno della macchina per un totale di 1660 euro. E, in una perquisizione a casa della barista di Pescia, sono saltate fuori altre 500 euro false in pezzi da 20 e 100 euro. A quel punto su richiesta del pm Garofalo la coppia è finita in carcere (lei trasferita a Livorno nella sezione femminile) in attesa dell'udienza di convalida.
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