Il Tirreno

Lucca

L’assessore Buonriposi vuole chiudere la questione

Mense, torna in giunta la revisione delle tariffe

i.b.
Bambini a mensa e il consigliere Antonio Sichi
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Bambini a mensa e il consigliere Antonio Sichi

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 LUCCA. Tornano in giunta le tariffe per la mensa scolastica. Ma solo dopo che il sindaco sarà tornato dalle ferie. Non prima di fine mese, dunque. Per il capogruppo di Rc, Antonio Sichi, sarebbe più opportuno rinviare la discussione al rientro dalle ferie, visto che «tanto la nuova tariffazione andrà a regime dal 2011». Ma l'assessore all'istruzione, Donatella Buonriposi, vuole chiudere la questione prima.  Ecco, quindi, l'intenzione di portare la pratica in giunta prima delle ferie estive. La proposta di delibera, però, sarà quella bocciata dalle commissioni istruzione e sociale riunite in seduta comune:  «Sarà, poi, la giunta a decidere se è il caso di modificare le tariffe e come. Mi preme solo, però, far notare due aspetti di questa vicenda: intanto, la proposta bocciata dalle commissioni (anche per il voto contrario del Pdl definito "dissidente") è la stessa che la settimana scorsa è stata presentata e approvata dalla maggioranza; inoltre, le tariffe proposte sono il risultato del lavoro delle commissioni e sono state definite sulla base del documento elaborato proprio dai due presidenti delle commissioni». In questo contesto, dunque, per Donatella Buonriposi è incomprensibile la decisione delle commissioni e, soprattutto della maggioranza (di parte del centrodestra) di votare contro la proposta di delibera. «Quello che sta accadendo - osserva l'assessore - in realtà si può spiegare con una battaglia ad personam contro di me. Una posizione alquanto singolare, dal momento che se come assessore presento una proposta è naturale che alle spalle abbia non solo la giunta ma soprattutto il sindaco. Quindi, mi pare contraddittoria la posizione di chi, nel centrodestra, si dichiara a sostegno del sindaco e poi boccia tutte le proposte dell'amministrazione che a lui sono riconducibili». In una decina di giorni, comunque, la questione (almeno amministrativa, sulle tariffe) potrebbe essere chiarita. Ma il baratro politico interno al centrodestra si fa sempre più profondo. Anche se - ribatte Sichi - l'opposizione non ha votato contro le tariffe per motivi politici, ma di equità. Le tariffe proposte, secondo il capogruppo di Rc, non tutelano a sufficienza le famiglie con redditi bassi: «Al di là dell'approccio sbagliato dell'assessore Buonriposi alla questione mensa, visto che non ha ritenuto prioritario aprire prima un dibattito in commissione e poi con i fruitori del servizio, ci sono divergenze profonde su quali siano i soggetti da tutelare. Una famiglia con due figli e uno stipendio complessivo mensile netto di 2000 euro - sostiene Sichi - deve, per noi, rientrare tra quelle da salvaguardare. Si deve Escludere questa fascia di reddito da eventuali aumenti del ticket, mantenendone collettivamente il carico sociale e finanziario».  Per questo il consigliere Sichi chiede all'amministrazione di non «chiudere la porta del dialogo e subito dopo le ferie estive, partendo dai punti acquisiti (niente pagamenti anticipati senza possibilità di rimborsi, tariffe proporzionali ai redditi) di riprendere il confronto.  «Ormai è chiaro a tutti che il nuovo sistema di calcolo delle tariffe entrerà a regime ad inizio 2011 e che a settembre si partirà con il pasto a 3,20 euro, salvo poi applicare l'eventuale conguaglio. Se si vuole ci sono quattro mesi per trovare l'accordo».  Ma è fondamentale - conclude il capogruppo - che l'assessore Buonriposi cambi atteggiamento «visto che è entrata nel dibattito a gamba tesa, attribuendo la colpa degli errori al dirigente del settore (poi rimosso, ndr) e avanzando proposte all'esterno senza prima essersi confrontata con le commissioni».

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