Sicurezza
L'ex assessore Giorgetti spara sui vertici Udc
«Invece del vicesindaco, abbiamo ottenuto meno deleghe»
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LUCCA. Non c'è proprio pace nella colazione di centrodestra che appoggia la giunta Favilla. Mentre non cessa lo scontro tra le diverse anime del Pdl, maretta si avverte anche nell'Udc. Ad agitare le acque arriva l'ex assessore scudocrociato Roberto Giorgetti, che accusa i vertici di aver malamente perso la partita per avere più spazio e un ruolo più incisivo nella giunta comunale, riconoscendo ora al solo gruppo consiliare la potestà di decidere il futuro dell'Udc nel comune di Lucca. «Non posso che esprimere rammarico - dice Giorgetti - per la situazione venutasi a creare dopo la ridistribuzione delle deleghe effettuata dal sindaco. Per scelte ancora oggi incomprensibili da parte dei vertici Udc il nostro partito invece di avere un vice-sindaco con probabile delega alle finanze si ritrova con meno deleghe e di conseguenza meno incisività sui problemi della nostra città. «In pratica, da quanto ho appreso, al nostro assessore è rimasta solo la gestione ordinaria dei lavori pubblici, che consiste veramente in poca cosa visto che le manutenzioni le svolgono le società di servizi al cittadino, (se non vado errato dovrà solo occuparsi della manutenzione delle aiuole stradali e degli asfalti), in compenso gli sono state assegnate le deleghe all'anagrafe ed all'elettorale». Per Giorgetti ciò che è successo è una diretta e naturale conseguenza delle scelte sbagliate effettuate dall'Udc. «Faccio invece i miei più sinceri auguri all'assessore Chiari - continua - che gestirà la programmazione e realizzazione delle opere pubbliche, conoscendolo so che farà cose egregie per il nostro territorio. Nel contempo gli organi istituzionali del partito (comitato comunale e provinciale) sono stati sciolti in attesa della formazione della nuova coalizione politica. Non sappiamo chi gestirà questa delicata fase di transizione l'unica cosa certa è che sarà un ristretto gruppo di persone a decidere la politica dell'ex Udc a livello regionale, provinciale e comunale. «In un momento politico così delicato ritengo che l'unico organo che può garantire gli impegni presi con il nostro elettorato ed una seria politica amministrativa sia il gruppo consiliare, in quanto democraticamente eletto, auspico pertanto che lo stesso sia parte attiva e diligente in tutte le scelte che l'amministrazione comunale deve affrontare sostenendo il sindaco e la sua maggioranza».
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