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Lucca

Il giudice non ammette la ricostruzione difensiva

La ricostruzione dell’incidente
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La ricostruzione dell’incidente

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LUCCA. Il giudice Carlo Annarumma non ha ammesso la ricostruzione difensiva dell'incidente stradale avvenuto nel luglio 2008 in viale Carlo Del Prete di fronte all'Inps costata la vita - stando all'accusa - al pensionato Natalino Paganelli di 84 anni investito dall'auto di un consulente finanziario. Proprio lunedì mattina - per consentire l'espletemento delle indagini difensive in vista dell'udienza dibattimentale - l'amministrazione comunale aveva autorizzato la chiusura del viale per oltre due ore. Una richiesta inedita nella nostra città. Il compito della ricostruzione era stato affidato all'agenzia investigativa Bianchi che si era avvalsa di un serie di collaboratori per ricostruire la scena come fosse un set cinematografico impiegando un furgone, cinque auto, uno scooter e altrettanti autisti e simulando la scena dell'investimento servendosi di un manichino. Scene filmate, fotografate e inserite nel fascicolo difensivo. Il giudice però non le ha ammesse rinviato il processo al 29 settembre prossimo. Il motivo? L'affidamento di una consulenza medico-legale all'anatomopatologo Stefano Pierotti legata alla data del decesso del pensionato la cui cartella clinica si ferma al 25 agosto 2008, data della dimissione dall'ospedale Campo di Marte. Stando al legale dell'imputato - in base all'articolo 327 bis del codice di procedura penale - la facoltà del difensore di svolgere investigazioni per ricercare elementi di prova a favore del suo assistito può essere esercitato in ogni stato e grado del procedimento. Il giudice invece ha ritenuto che il termine ultimo fosse quello della chiusura delle indagini preliminari. Non è quindi da escludere che l'avvocato del consulente finanziario ripresenti la richiesta di ammissione della ricostruzione difensiva dell'incidente nella prossima udienza. Ne confronti dell'imputato la procura ha chiesto per l'omicidio colposo un anno e quattro mesi di reclusione mentre la parte civile - assistita dall'avvocato Veronica Nelli - ha previsto una provvisionale di 40mila euro per ogni fratello della vittima e di 20 mila euro per un altro parente.

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