Il dolore
Il Comune chiede manifestazioni di interesse
Il Carmine alla Polis se nessuno si fa avanti
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Il mercato del Carmine 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Presto le manifestazioni di interesse. Ma se non si facesse avanti nemmeno un privato interessato a ristrutturare e a gestire (per 40 anni) il mercato del Carmine, allora l'intervento (milionario) verrebbe affidato direttamene a Polis, la spa immobiliare del Comune. L'idea dell'amministrazione comunale - spiega l'assessore ai grandi progetti, Marco Chiari - è di pubblicare «un bando, già in estate, per verificare la presenza di privati interessati a investire nella struttura. Il master plan per la riqualificazione del Carmine è già predisposto, le condizioni sono già stabilite: un canone al Comune per la concessione, la gestione del mercato per 40 anni, la possibilità per chi effettua l'operazione di riscuotere per questo periodo gli affitti. In sostanza, apriamo una selezione per presentare manifestazioni di interesse: se non ci saranno o se non corrisponderanno agli interessi dell'amministrazione comunale, allora si procederà con l'affidamento diretto a Polis». Prima, comunque - insiste Chiari - «vogliamo effettuare questa specie di indagine di mercato per sondare l'interesse dei privati per il Carmine. Ma tutta la procedura dovrà essere svolta in tempi rapidi». Non è un caso, quindi, che la conferenza dei capigruppo, proprio ieri mattina, abbia deciso di mettere all'ordine del giorno del consiglio comunale del 30 luglio la discussione sul Carmine. O meglio, la discussione della delibera che prevede la procedura per trovare un concessionario privato per il mercato storico. Non è, però, scontato che la pratica arrivi in consiglio comunale. «Prima di portare la delibera in aula - ribadisce Antonio Sichi, capogruppo di Rc - vogliamo il testo definitivo. Quella che ci è arrivata è solo una bozza, neppure approvata dalla giunta. Non solo. Prima della discussione in consiglio, vogliamo anche che la questione del Carmine venga affrontata in tutte le commissioni competenti (finanze, lavori pubblici e, forse anche cultura, ndr) alla presenza degli assessori (e dei tecnici) in grado di rispondere alle eventuali domande dei commissari». Tutto questo, però, deve avvenire nel giro di 8 giorni, in modo che ci siano i tempi di legge per mettere la delibera all'ordine del giorno del consiglio comunale. Altrimenti, per l'opposizione la delibera viene rimandata a settembre, come la discussione sulla variante urbanistica.
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