Sicurezza
Riunione alla Camera di Commercio
Confronto sulle nomine per la Fondazione Monte
I.B.
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Il presidente della Fondazione, Alberto Del Carlo 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Si parla di nuovo di Fondazione Banca del Monte e di nomine stamani in Camera di commercio. All'ordine del giorno della giunta, infatti, c'è la (mancata) designazione di Aldo Chelini, in rappresentanza degli industriali, nell'organo di indirizzo della Fondazione. Non una (mancata) designazione qualunque, ma quella di un candidato consigliere con aspirazioni da presidente, stroncate, però, sul nascere dalla decisione della Fondazione Bml di bocciare la sua nomina. Infatti, all'ordine del giorno della giunta camerale (nella quale sono rappresentati anche gli industriali) c'è «l'esame della situazione che si è determinata in seguito alla decisione dell'organo di indirizzo della Fondazione Bml in merito al commendatore Aldo Chelini. Delibere conseguenti». In sostanza, la Camera di Commercio dovrà decidere se accettare l'esclusione di Chelini - decisa dal consiglio di indirizzo uscente della Fondazione perché l'imprenditore è stato designato per più di due volte consecutivamente - o se insistere su questa candidatura, sulla base di un parere favorevole del ministero del Tesoro (contraddetto, però, da quelli della Fondazione). In alternativa, la Camera di commercio, potrebbe anche chiedere ulteriori approfondimenti sull'esclusione di Chelini. La questione non è di poco conto. E, al di là delle diatribe tecniche, di statuto, ha a che fare con la politica. Chelini, infatti, è uomo di centrodestra, candidato alla presidenza della Fondazione da Assoindustria che lo preferisce ad Alberto Del Carlo (uscente, candidato alla riconferma) proprio per la sua collocazione politica vicina al Pdl. Ma la Camera di commercio non vuole passare per uno strumento di lotta fra schieramenti, anche se le sue designazioni per la Fondazione - Chelini, Umberto Chiesa (Ascom) e Silvano Bacci (Confartigianato) - sono funzionali all'elezione di un presidente di centrodestra, area alla quale non appartiene Del Carlo. Tuttavia Claudio Guerrieri, presidente di Camera di Commercio, alla giornata dell'Economia, davanti a un parterre di imprenditori (fra i quali spicca l'eterno direttore di Assoindustria, Vittorio Armani, uno degli ideatori della candidatura Chelini) precisa: «La nostra attività è non è anti-politica, è apolitica. Riconosciamo l'importanza dei partiti in una democrazia elettiva compiuta, ma la Camera di commercio non ha rapporti con i partiti, ma con le istituzioni, di qualunque matrice esse siano. Pertanto i suoi atti, le sue delibere, le sue eventuali nomine (come quelle alla Fondazione Bml) non hanno motivazioni di schieramento, ma solo finalità di sviluppo del nostro sistema economico».
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