Il Tirreno

Lucca

Parlano gli organizzatori delle serate mirate alla raccolta di fondi per opere benefiche

Le sagre passano al contrattacco

Rossella Lucchesi
La festa paesana ad Antraccoli
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La festa paesana ad Antraccoli

«Non sono le feste paesane a mettere in crisi i ristoranti»

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LUCCA. Non si placa la protesta dei ristoratori nei confronti di sagre e feste paesane, accusati di concorrenza sleale, ma gli organizzatori di questi eventi respingono le accuse e rispondono per le rime: «Legittime e giuste le nostre iniziative a scopo benefico». Mentre alcuni ristoranti chiudono per ferie forzate, costretti dal calo di clienti, la marcia delle sagre avanza a passi da gigante. È ormai difficile trovare una frazione, anche la più piccola, che nei suoi programmi estivi non preveda una qualsivoglia manifestazione ludogastronomica, i cui introiti sono generalmente destinati a scopi benefici e sociali, ala quale spesso partecipa attivamente tutto il paese. E gli organizzatori, in genere associazioni sportive e culturali o comitati parocchiali, stanchi del coro di proteste dei ristoratori, fanno sentire la loro voce.  «Sono trentaquattro anni che il comitato paesano di Badia Pozzeveri organizza la Sagra del Cacciucco - dice Stefano Belluomini, responsabile dell'evento, entusiasta dei risultati finora raggiunti, grazie all'impegno di tanti volontari -. Tutti gli incassi vengono investiti per il paese. Grazie ad essi siamo riusciti a dare un notevole contributo ai lavori di manutenzione del campanile della chiesa parocchiale, oltre ad altre opere di restauro e decoro urbano. Il ricavato dalla somministrazione dei piatti tipici della nostra cucina basati su prodotti ittici ed ottime grigliate di carni locali ci ha consentito di innalzare una struttura polivalente di 500 metri quadrati al coperto, inaugurata lo scorso maggio, a disposizione di tutti gli abitanti del paese per le varie attività richieste. Auspichiamo di bissare il successo degli scorsi anni che potrà permetterci di pensare al nuovo progetto che riguarda un parco giochi per ragazzi. Ma il nostro sogno nel cassetto è il recupero di una chiesa del XIX secolo, purtroppo depredata di tutti gli arredi che si trova sul percorso della via Francigena».  Quattro fine settimana anche per la sagra di San Jacopo a Lammari che il circolo Anspi organizza da una quindicina di anni. Musica, intrattenimenti e tanta buona cucina con i classici tordelli lucchesi come piatto forte, cui si aggiungono saporite zuppe di verdura e gustose grigliate di carne. «Non comprendiamo il disappunto dei ristoratori - dice il responsabile organizzativo Ezio Marchetti -. Sono volte esclusivamente a reperite contributi a vantaggio di opere sociali. Non è poi così vero che i ristoratori non lavorano, ma ognuno deve fare le proprie scelte e credo che ciascuno possa decidere autonomamente come trascorrere le serate».  Dello stesso parere Oriano Franceschini, vice presidente della Misericordia di Massa Macinaia che da oltre quarant'anni organizza la festa paesana che oggi prende il nome di Sagra del fungo porcino con polenta, piatto principe della festa, i cui introiti vengono interamente devoluti alla manutenzione della struttura e dei mezzi della Misericordia stessa. «La nostra manifestazione si svolge per quattro fine settimana e devo dire che, anzichè portare danno ai vicini esercizi di ristorazione, contribuisce ad un aumento del loro giro d'affari, visto che molta gente che non ha la pazienza di fare la fila da noi ripiega su pizzerie e ristoranti della zona che nel periodo della nostra festa sono sempre pieni. Quest'anno abbiamo aderito al progetto Ecosagre del Comune di Capannori per la raccolta differenziata degli scarti, utilizzando materiali riciclabili allo scopo di ridurre l'inquinamento».

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