Il Tirreno

Lucca

Bocciata in commissione la proposta Buonriposi

La maggioranza va sotto

A.P.
La maggioranza va sotto

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 LUCCA. Sulle tariffe delle mense l'amministrazione va sotto in commissione.  Di fatto non cambia un granché, perché la pratica è già passata dal consiglio comunale in sede di bilancio e ora la competenza è tutta della giunta. Ma il voto contrario rischia di avere qualche ripercussione a livello politico, perché a passare è stata una controproposta presentata da Maurizio Dinelli (Pdl dei 7) che in gran parte combaciava con quella esposta poco prima dall'Ulivo-Pd e dalla Federazione delle sinistre.  Così si riesce a trovare l'accordo e i voti necessari per mettere sotto la maggioranza composta dal Pdl di Fava e Fabbri, dall'Udc e dall'Area di centro. Alle fine a spuntarla è stata l'insolita alleanza trasversale con 7 voti a favore (Dinelli, Modena, Morioni, Leone, Sichi, Bertini e Garzella) contro 6 contrari (Buchignani, Garbini, Fabbri, Torri, Mura e Bertolucci).  Dinelli dice che la sua è «una proposta di buon senso che si propone di modulare le tariffe in maniera diversa. Non c'è niente di demagogico perché le tariffe che proponiamo per la prima e l'ultima fascia sono tutte più alte rispetto a quelle dell'amministrazione. Del resto il nostro è un tentativo, perché non ci sono mai stati forniti i dati. Se ci sarà bisogno di ulteriori ritocchi per far quadrare i conti ci torneremo sopra per il 2011-2012».  Quanto al corto circuito che si è creato tra giunta e maggioranza Dinelli parla di un errore di mancato coordinamento: «Mercoledì abbiamo fatto una riunione ed eravamo d'accordo per farne un'altra prima di questa commissione, ma la partenza del sindaco ha fatto saltare l'incontro. Ma la nostra proposta va incontro alle richieste che ci aveva fatto Favilla».  Per l'assessore all'istruzione e ai servizi scolastici Donatella Buonriposi siamo invece di fronte a un caso di pura contrapposizione politica. Buonriposi parla di una «modifica strumentale e pretestuosa di accorpamento di fasce di reddito che depaupera le fasce di reddito e le tariffe diversificate da parte di soggetti che normalmente sono in contrasto all'interno della commissione consiliare. In questo modo - conclude - non si aiutano le famiglie, ma si mira soltanto a mantenere sospesa la questione, senza alcun riguardo per chi poi deve fruire del servizio».  Quello di ieri in commissione è stato un parere non vincolante: ora le fasce con le tariffe faranno un passaggio diretto dal sindaco, che le aveva proposte, e in giunta. Si dovrà cercare di fare chiarezza sulla questione. Proprio in nome della chiarezza la Buonriposi si è detta disponibile a incontro telefonico con i lettori e i genitori per «dirimere ogni dubbio e chiarire la posizione dell'amministrazione».

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