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Lucca

Casinò, la Bakoo paga solo il 40%

Luca Meconi
Le terme di Bagni di Lucca
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Le terme di Bagni di Lucca

Versati al Comune 4mila euro al mese: «Non possiamo usare le cucine»

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 BAGNI DI LUCCA. «La ditta che ha in gestione il Casinò municipale non paga l'affitto stabilito con il Comune (che ammonta a 10mila euro mensili), ma ogni mese versa nelle casse comunali 4mila euro più Iva». Ad annunciarlo è stato il sindaco Giancarlo Donati nel corso del Consiglio comunale di lunedì rispondendo ad una interpellanza presentata dal Pd.  Il partito democratico chiedeva se la società che ha in dotazione l'immobile del Casinò municipale ha pagato al Comune regolarmente il canone previsto in questi mesi oppure no.  «La ditta Bakoo - ha affermato Donati - aveva chiesto di pagare il 30% del canone fino ad aprile 2010. Noi abbiamo accettato quella riduzione fermo restando il fatto che quello che ci doveva dare fosse spalmato su cinque-sei mesi. Poi, dal 1º maggio ad oggi, la Bakoo sta pagando 4mila euro mensili più iva senza aver fatto con noi nessun accordo. Ha accompagnato questa sua decisione con una raccomandata dicendo che il piano superiore della struttura non è agibile, non ci sono le uscite di sicurezza e non possono quindi farci attività commerciale. Noi abbiamo discusso con i rappresentanti della Bakoo ma visto che non abbiamo trovato un accordo amichevole abbiamo passato la pratica ad un legale. Bisogna ricordare che abbiamo una fideiussione di 80mila euro. Molto probabilmente la mia amministrazione ha fatto una valutazione sbagliata dell'affitto, però all'inizio c'era entusiasmo: me ne assumo tutta la responsabilità.  «Adesso - ha aggiunto Donati - stiamo cercando con il legale di arrivare ad un accordo, ma se non si trova provvederemo a fare un nuovo bando: sarà però difficile trovare altri imprenditori disponibili a prendere la nostra struttura. Il rischio quindi è quello che il Casinò venga chiuso. La Bakoo ora sta facendo gli accordi per aprire questi Casinò in giro per l'Italia e quello di Bagni di Lucca le interessa perché è un bel biglietto da visita. Cercheremo quindi con loro di trovare un accordo».  «La ditta non ce la fa a pagare - ha affermato Valeria Catelli del Pd - perché il Casinò lavora poco ma anche perché le cucine non sono agibili. Come è stato possibile da parte dell'amministrazione affittare un locale dove le cucine non sono agibili?».  «Sarebbe forse meglio fare un contratto - ha sostenuto Antonio Bianchi dell'Udc - dove è prevista una quota fissa più una parte legata alla resa del gioco. In ogni caso dobbiamo trovare un accordo con la Bakoo perché non ci possiamo permettere di tenere un immobile chiuso, ne abbiamo già troppi».  Insomma, a quasi un anno dall'apertura del Casinò avvenuta in pompa magna nell'agosto 2009, stanno venendo a galla problemi e c'è chi ventila già l'ipotesi della chiusura.

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