Il dolore
La Metro corre ai ripari dopo la serie di furti nelle auto con i telecomandi a distanza clonati
Più controlli alla Mazzini
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Linterno del parcheggio interrato nella ex caserrma Mazzini (Vip) Aumentano le telecamere e anche i sorveglianti
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LUCCA.Più telecamere e sorveglianti in servizio 24 ore su 24. Scattano le misure anti-ladri al parcheggio della ex caserma Mazzini, dopo che nei giorni scorsi si sono verificati furti senza scasso che lasciano pensare a una possibile banda di "clonatori" di telecomandi a distanza. Al di là del metodo utilizzato per rubare nelle auto, Metro è già corsa ai ripari. E assicura che il posteggio è sicuro. «Non siamo sicuri - esordisce Giuliana Nieri presidente di Metro, la società che gestisce i parcheggi a pagamento per conto del Comune - se i furti siano avvenuti tramite clonazione dei telecomandi. Abbiamo una relazione di una società di vigilanza che se da una parte ci conferma che le auto non siano state scassinate, dall'altra rileva come molte persone lascino i finestrini aperti quando parcheggiano alla Mazzini. Addirittura c'è anche chi ha lasciato l'auto aperta». Nel merito delle metodologie di furto, Nieri non si addentra anche perché la questione è di competenza di chi indaga. Alla polizia, comunque, la società ha già fornito i filmati delle telecamere del parcheggio. Emergerebbero elementi per individuare gli autori dei furti. «Quello che a noi interessa di più in questo momento - riprende Nieri - è garantire la massima sicurezza del parcheggio interrato. E ci siamo mossi subito, visto che nel giro di pochi giorni si sono registrati più furti. Abbiamo adottato due provvedimenti che devono servire anche da prevenzione: abbiamo personale di sorveglianza in servizio 24 ore al giorno e abbiamo implementato le telecamere». Il personale di sorveglianza - specifica il presidente di Metro - è in servizio non solo «nel parcheggio interrato ma anche nella parte superiore, dove c'è la piazza pubblica. Questa scelta era obbligata perché abbiamo avuto nel passato recente atti di vandalismo. Con le bombolette hanno scritto tutti i muri delle nostre strutture. La piazza è stata deturpata». In sostanza - insiste Nieri - Metro si è organizzata subito per evitare «che si ripetano furti e atti vandalici che sono stati segnalati immediatamente alle forze dell'ordine. Purtroppo, però, gli interventi sono stati limitati e quindi abbiamo deciso di muoverci da soli, con la vigilanza 24 ore su 24 e con l'aumento delle telecamere. Quindi, le proteste dei clienti non sono state lasciate cadere nel vuoto. Questo non significa che cambi la responsabilità di Metro nei confronti dei privati: non rispondiamo degli oggetti che vengono lasciati nelle auto, come è scritto con chiarezza all'ingresso del posteggio. Possiamo, però, agire in modo da evitare che avvengano furti. Se si volesse un servizio diverso, con una responsabilità della società anche per gli oggetti lasciati nelle auto, dovremmo applicare le tariffe adottate dai garage privati del centro storico. Ma non è possibile in una struttura pubblica».
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