La manifestazione
Il maestro nel cinema, nei bozzetti, a tavola e nelle foto inedite
In mostra il Puccini insolito
Rossella Lucchesi
Serie di rassegne allestite dall'associazione Opera
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LUCCA. Lucca torna a celebrare Giacomo Puccini. E lo fa con una serie di esposizioni dai contenuti originali. Tre mostre per scoprire un Puccini insolito che avranno come scenario gli spazi del civico sedici di via Santa Giustina. Duecento metri quadrati di area espositiva con annesso un ampio giardino gestiti dall'associazione Puccini Opera. L'associazione da un anno tra l'altro ospita una mostra permanente del compositore lucchese che finora conta oltre duemila visitatori al mese. La mostra consentirà al pubblico di conoscere aspetti e curiosità inedite del Maestro, attraverso cimeli e reperti originali e spesso inediti. Si parte domani con "Puccini e il cinema", un'allestimento articolato in due sezioni, la prima delle quali consiste in 36 locandine originali di film a tema pucciniano del regista Carmine Gallone che dal 1935 al 1956 realizzò ben dieci pellicole ispirate a melodie e personaggi pucciniani passati alla storia del melodramma. L'altra sezione è dedicata a una serie di bozzetti di costumi colorati a matita che riflettono lo stile della Parigi giovanile, realizzati nel 1942 da Jacques Costet per il film "La vie de Bohème". Tutto il materiale, esposto per la prima volta, proviene da una collezione privata. Di grande impatto la seconda mostra intitolata "I piatti di Puccini" che prenderà il via il 18 agosto e si presenta come un'intrigante raccolta di ceramiche prodotte dalle manifatture italiane Richard Ginori e Piero Fornasetti. Una serie di piatti e scodelle magistralmente decorati in policromia, raffiguranti scene e personaggi delle opere del musicista lucchese, a testimonianza del grande interesse che il mondo dell'opera ha suscitato anche in quello del design d'autore. L'ultima mostra, chiamata "Puccini mai visto", aprirà i battenti il 15 settembre, aggiungendosi alle precedenti che tutte assieme saranno visitabili, ad ingresso gratuito, fino al primo novembre. Una raccolta di foto inedite che evidenziano spaccati di vita, documenti e lettere autografe di Puccini, con un punto di forza: lo spartito autografo del"Salve Regina" del 1892. La mostra, curata da Maurizio Pera che la definisce un eccellente biglietto da visita per i turisti di tutto il mondo è stata realizzata grazie anche a Sergio Bigongiari, proprietario di gran parte del materiale in esposizione. «Un progetto di grande spessore culturale - afferma Icilio Disperati, direttore dell'Apt che patrocinia l'evento -. La città ha investito tanto e tanto continua ad investire sulla figura di Puccini e queste mostre sono un ulteriore opportunità per far conoscere le varie sfaccettature di questo personaggio geniale». Per Mauro Lovi, presidente di Opera Puccini si tratta di un'occasione in più per esportare ilnome di colui che definisce la prima rockstar moderna, visto che al momento, nella città che gli ha dato i natali, appare ancora lontana la possibilità di visitare i luoghi in cui Puccini visse i primi anni di vita, dove sono conservate preziose testimonianze storiche che chissà mai quando sarà possibile tornare ad ammirare.
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