Attenzione
La segretaria Cesaretti: «Le azioni dei singoli non vanno confuse con la linea del partito»
Caso Pisani, se ne parla nel Pd
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Silvana Pisani, presidente del consiglio comunale di Capannori (Vip) La presidente sfiduciata: compostaggio, da rivedere il sito
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CAPANNORI. Sarà oggetto di discussione all'interno del partito il caso di Silvana Pisani, eletta nella lista del Pd e presidente del consiglio comunale, sfiduciata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Motivo del contendere, la diversità di vedute sulla localizzazione dell'impianto di compostaggio e anche frizioni politiche. Ad assicurare che il Pd affronterà la situazione con serietà è la segretaria comunale Valentina Cesaretti. «È importante non confondere le azioni di singoli con la linea politica dell'intero partito - dice la segretaria -. Ognuno, legittimamente, può seguire le proprie ambizioni personali, ma ciò non deve essere confuso con le scelte politiche e amministrative del Pd. Può accadere che qualche iscritto esprima opinioni o compia azioni che si discostano dalle scelte assunte dalla maggioranza del partito. Quando questo avviene, ritengo opportuno aprire un confronto sereno all'interno del partito per cercare di riportare con il dialogo l'unità che ci caratterizza». Amareggiata la Pisani: «Non commento attacchi personali, quando non si riesce ad attaccare il pensiero si attacca la persona. Leggo che il problema è interno al Pd. Se ce ne sono mi saranno fatti presente dai responsabili del partito. I confronti interni li ho sempre considerati positivi, espressione di una partecipazione democratica e partecipativa da parte del partito e dei consiglieri. In questi ultimi sei mesi ne abbiamo avuti alcuni più accesi, legati ad una scelta importantissima effettuata dal sindaco e dalla giunta, dovuti a posizioni diverse assunte sull'argomento della collocazione del nuovo sito dell'impianto di compostaggio. Una parte dello stesso Pd, delle forze di maggioranza e dei consiglieri, oltre la sottoscritta hanno ritenuto tale scelta da riconsiderare vista la vicinanza eccessiva ai centri residenziali e i rilievi che ci sono pervenuti dalla cittadinanza sulla collocazione pur ritenendo l'impianto necessario. Da sempre apprezzo l'azione di governo e le capacità del sindaco Del Ghingaro, ritengo che abbia ben amministrato ottenendo, insieme agli assessori e ai consiglieri, risultati eccellenti. Sono orgogliosa della nostra amministrazione. Questo però non vuol dire esimermi dal valutare ciò che vado a votare in consiglio o non farmi carico delle istanze dei cittadini, quando sono motivate. Non ritengo inutile o scontata la mia presenza in consiglio comunale, né l'apporto che posso dare all'amministrazione ed al buon governo che insieme vogliamo realizzare. Ai consiglieri, soprattutto quelli di maggioranza, spettano onori ma anche oneri derivanti dalla fiducia personale che il cittadino ha riposto in loro. Questa responsabilità va assunta fino in fondo, costi quel che costi. Mi sento serena perché penso di aver fatto il mio dovere. Riconosco la sovranità al consiglio comunale e ad esso mi rimetto: se i consiglieri riterranno terminato il rapporto fiduciario che li ha portati ad eleggermi presidente, continuerò la mia opera come consigliere».
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