Proteste
Furti in auto
I ladri "clonano" i telecomandi
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LUCCA. Due furti nel giro di poco tempo. E neppure un graffio all'auto. Dalla Panda sono spariti spiccioli, cd e anche le cuffie dell'auricolare. Ma nessuno ha tentato di scassinare l'auto, lasciata nel parcheggio della ex Mazzini in via dei Bacchettoni. I ladri, più semplicemente, hanno "clonato" il telecomando. Un gesto a distanza e la macchina si apre. A denunciare l'episodio - non unico, per la verità - è Giuseppe Politi di Nozzano Castello. Che ha sporto denuncia alla polizia, ma che ora reclama anche spiegazioni da chi gestisce il parcheggio sotterraneo della Mazzini. Secondo Politi, infatti, è impensabile che un cittadino paghi per lasciare l'auto in un posteggio che dovrebbe essere sorvegliato e che invece si rivela un posto dove i furti avvengono indisturbati. «A nostre spese - commenta Politi - abbiamo scoperto che da giorni avvengono furti sofisticati in questo posteggio. I ladri catturano i dati del telecomando dell'auto in modo elettronico, in modo da poterle aprire senza toccarle. Il fatto più preoccupante, però, è che nessuno si sia preoccupato di mettere un cartello all'entrata del parcheggio per fare in modo di limitare i danni». Oppure, se proprio non si voleva piazzare un cartello all'ingresso del parcheggio - insiste Politi - sarebbe bastato che un addetto avvertisse di «chiudere l'auto in modo tradizionale per evitare che la macchina diventasse oggetto di furti. Invece, tutto questo non è accaduto. E allora mi chiedo che cosa ci stanno a fare in zona le telecamere, dal momento che ci assicurano che tutta l'area è videosorvegliata?». Politi è seccato per quanto è successo, anche perché - a suo dire - rappresenta la conferma del degrado della città. Del fatto che «Lucca tenta di nascondere la microcriminalità di ogni giorno, guardandosi bene dal denunciare fenomeni, come quello della clonazione dei telecomandi, che appartengono alla periferia delle grandi città. Ma ormai - conclude Politi - anche a Lucca assistiamo ad atti di vandalismo sui motorini, nel piazzale davanti alla stazione ad auto rigate anche all'interno delle Mura. E nessuno si chiede perché tutto questo accada. E se responsabili non sia una frangia di giovani che pensa di essere intoccabile».
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