Il dolore
Sarà Marchetti il candidato Pdl alla Provincia
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Maurizio Marchetti (Vip)3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Manca l'ufficialità, che arriverà dopo le ferie estive, ma insomma ci siamo: a meno di terremoti politici dell'ultima ora, sarà Maurizio Marchetti il candidato del Pdl alla carica di presidente della Provincia. Le elezioni si svolgeranno nella prossima primavera e il centrosinistra presenterà l'uscente Stefano Baccelli del Partito democratico. L'investitura di Marchetti (sindaco di Altopascio e consigliere a Palazzo Ducale) è arrivata ieri mattina. L'occasione è stata data dall'annuncio della costituzione in consiglio provinciale del gruppo consiliare del Pdl del quale fanno parte il presidente Giovanni Santini e Ciro Costagliola, Vittorio Fantoni, Pietro Fazzi, Daniele Lazzareschi, Maurizio Marchetti, David Marcucci, Massimiliano Simoni, Sisto Dati e Roberto Tamagnini. Campagna elettorale. Il centrodestra ha aperto ufficialmente la campagna elettorale. Con due obiettivi: scrivere il programma e individuare il candidato. «L'identikit è quello di un uomo esperto, di un politico. Vorremmo - parole del coordinatore provinciale Franco Ravenni - un esponente dell'attuale gruppo consiliare Pdl. Questa la decisione migliore. Non è il caso di puntare su esponenti della cosiddetta società civile. Qualcuno ha fatto il nome di Andrea Guidi, presidente degli Industriali, ma secondo noi è meglio affidarsi a una persona che fa politica ogni giorno». Tesi sostenuta anche dalla vice coordinatrice Vanda Cervelli, dall'ex sindaco Pietro Fazzi. E da tutti gli altri. Chiamato in causa, Marchetti - che era stato ufficiosamente investito della candidatura pochi giorni fa dal ministro Altero Matteoli - ha parlato della necessità «di costruire un programma serio ascoltando davvero i problemi dei cittadini» e ha chiesto una scelta «rapidissima. Direi entro settembre». Percorso condiviso dal Pd: «Dobbiamo presentare un uomo navigato, capace, credibile, stimato e dobbiamo farlo in tempi brevi» è stata la sottolineatura di Ravenni. La coalizione. Il Pdl non vuole commettere gli errori del passato, quando il candidato era stato scelto a ridosso del voto. All'unisono, il centrodestra afferma di ricercare unità di intenti con la Lega Nord (che alle regionali ha avuto un grande successo) e con l'Udc (partito ben radicato). Le trattative sono aperte per formare un fronte unico contro il centrosinistra. Resta da vedere quali saranno le scelte dell'Udc, che potrebbe anche decidere di fare corsa da sé. Ipotesi che il Pdl sta cercando di scongiurare per evitare il ricorso al ballottaggio. Attacchi a Baccelli. Secondo il centrodestra, il dibattito sull'utilità delle Province si adatta bene all'amministrazione Baccelli. «Non trovo elementi positivi nella giunta Baccelli - ha detto Santini -. Tra l'altro non viene mai in Consiglio. Il fatto che la sinistra lo ricandidi è un elemento di grande vantaggio per noi». A giudizio del Pdl, il presidente in carica è «evanescente politicamente, ininfluente politicamente e incapace di risolvere i problemi». Parole dure. «Basta vedere cosa hanno fatto in questi anni l'attuale presidente e la sua giunta. Non è retorica: niente. Niente per viabilità, rifiuti, tutela del suolo, lavoro - questa l'opinione di Marchetti -. Per non dire degli arrosti combinati con i concorsi. Noi daremo una svolta». Attacchi pure da Ravenni: «Baccelli è come Giano Bifronte. Quando va a Roma, al ministero, e parla di viabilità dice che va tutto bene. Poi torna a Lucca e afferma l'esatto contrario. Sull'alluvione di Natale il comportamento della Provincia è stato censurabile. Ha cercato di addossare al Comune le proprie responsabilità. Quando tutti sanno che la manutenzione degli argini del Serchio spetta a Palazzo Ducale. Ricordo che per il caso dei Bottacci la Provincia era stata condannata al pagamento di un miliardo di lire. Questo per sottolineare che Baccelli tende a sfuggire dalle responsabilità».
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