Sicurezza
Dodici medici oltre i 100mila euro
A guadagnare più di tutti è la neuropsichiatra Incoronata Favatà
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LUCCA. E' la neuropsichiatria infantile Incoronata Favatà, responsabile dei servizi della salute mentale per l'infanzia, il dirigente medico con il più alto compenso all'Asl 2. Lo si evince dalle retribuzioni (imponibile Irpef) relative all'anno 2009 che l'azienda - in ossequio alle norme sulla trasparenza - pubblica sul suo sito internet. 122.854 euro è la cifra relativa alla dottoressa Favatà, mentre al secondo posto di questa classifica è il responsabile del laboratorio di analisi, Arnaldo Savarino, con oltre 120mila euro.
Terzo gradino del podio per il medico della Nazionale di calcio e responsabile del servizio di traumatologia Enrico Castellacci, il cui imponibile Irpef supera i 118mila euro. Nella top ten dei più pagati, altre figure di rilievo dell'azienda sanitaria lucchese: dal primario del pronto soccorso Marco Rossi al responsabile di pediatria Raffaele Domenici. Dal direttore del dipartimento della prevenzione Alberto Tomasi al primario di cardiologia Francesco Bovenzi. Ci sono poi anche due medici che operano nella Valle del Serchio: il primario di medicina Guidantonio Rinaldi e il cardiologo Daniele Bernardi, oltre a un'altra figura nota nella Valle, Baldassare Pluchino, del servizio di igiene e sanità pubblica. Chiudono la lista dei medici il cui imponibile Irpef è superiore a 100mila euro il primario di malattie infettive Sauro Luchi e l'anestesista Dalila Ascareggi, responsabile del coordinamento lucchese donazioni.
Il più pagato in ogni caso all'Asl 2 resta il direttore generale Oreste Tavanti, che con oltre 166mila euro stacca di gran lunga tutti i dirigenti medici dell'azienda. Non compaiono invece nell'elenco l'imponibile Irpef del direttore sanitario Lisandro Fava e del direttore amministrativo Franco Bocchi (rispettivamente 117mila euro e 71mila euro l'anno precedente). Bisogna infine precisare che a integrare i portafogli dei medici ci sono poi i ricavi dell'attività intramoenia, in molti casi di gran lunga superiori rispetto agli stipendi dell'azienda.
Terzo gradino del podio per il medico della Nazionale di calcio e responsabile del servizio di traumatologia Enrico Castellacci, il cui imponibile Irpef supera i 118mila euro. Nella top ten dei più pagati, altre figure di rilievo dell'azienda sanitaria lucchese: dal primario del pronto soccorso Marco Rossi al responsabile di pediatria Raffaele Domenici. Dal direttore del dipartimento della prevenzione Alberto Tomasi al primario di cardiologia Francesco Bovenzi. Ci sono poi anche due medici che operano nella Valle del Serchio: il primario di medicina Guidantonio Rinaldi e il cardiologo Daniele Bernardi, oltre a un'altra figura nota nella Valle, Baldassare Pluchino, del servizio di igiene e sanità pubblica. Chiudono la lista dei medici il cui imponibile Irpef è superiore a 100mila euro il primario di malattie infettive Sauro Luchi e l'anestesista Dalila Ascareggi, responsabile del coordinamento lucchese donazioni.
Il più pagato in ogni caso all'Asl 2 resta il direttore generale Oreste Tavanti, che con oltre 166mila euro stacca di gran lunga tutti i dirigenti medici dell'azienda. Non compaiono invece nell'elenco l'imponibile Irpef del direttore sanitario Lisandro Fava e del direttore amministrativo Franco Bocchi (rispettivamente 117mila euro e 71mila euro l'anno precedente). Bisogna infine precisare che a integrare i portafogli dei medici ci sono poi i ricavi dell'attività intramoenia, in molti casi di gran lunga superiori rispetto agli stipendi dell'azienda.
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