Il Tirreno

Lucca

Le chiede Cecilia Carmassi

Ceis, garanzie sulla nuova sede

Il complesso del San Francesco
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Il complesso del San Francesco

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 LUCCA. Preoccupazione per l'attività del Ceis all'interno dell'ex convento di San Francesco. Secondo quanto denuncia il consigliere comunale del Pd, Cecilia Carmassi, a due settimane dalla vendita del complesso comunale alla Fondazione Crl sarebbero già iniziati i lavori «incompatibili con l'attività del Ceis». Per questo, Cecilia Carmassi ha presentato un'interrogazione al sindaco.  «In sede di discussione della vendita - scrive la consigliera del Pd - abbiamo avuto rassicurazioni da parte del sindaco sul fatto che le attività sociali presenti nell'ex convento (il Ceis e il Centro di accoglienza per detenuti ed ex detenuti) avrebbero ricevuto una adeguata ricollocazione in altra sede, secondo un impegno sottoscritto anche dalla Fondazione Crl. Mi risulta che il cantiere dentro il convento stia già partendo con oggettivi elementi di incompatibilità con le attività e il lavoro del personale del Ceis». Da qui la richiesta di sapere «quali comunicazioni e contatti siano intercorsi con il Ceis per informare il responsabile, il presidente don Bruno Frediani, delle decisioni assunte dal Comune sul futuro del S. Francesco e sulla tempistica di avvio dei lavori; quali soluzioni alternative siano state proposte al Ceis per sistemare archivi, laboratori e tutta l'attività di prevenzione che realizza il Ceis-scuola; quali tempi e quali soluzioni sono previste per ricollocare in una nuova sede la casa S. Francesco, centro di accoglienza dei detenuti».

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