La manifestazione
Piuss, via libera dal consiglio
Alessandro Petrini
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Lex Manifattura Il Comune vuole dare corso agli appalti per i lavori
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LUCCA. Se il Provveditorato ignora il Comune, il Comune si mette in proprio. Per il momento non c'è nessuna rottura ufficiale con Firenze ma intanto la giunta ha deciso di procedere sulla via dell'indizione delle gare di appalto dei lavori del Piuss, il piano da 50 milioni per il recupero del centro storico. Una mossa scaturita dall'inchiesta toscana sulle grandi opere che ha decapitato il vertice del Provveditorato delle Opere pubbliche di Toscana e Umbria lasciando tutta sola l'amministrazione lucchese che a questo punto non vuole correre il rischio di perdere i quasi 30 milioni di euro provenienti dall'Unione europea nel caso in cui non si riuscisse ad affidare i lavori entro 180 giorni dall'approvazione del finanziamento. E se dal provveditorato fiorentino continuano a non arrivare comunicazioni, il consiglio comunale di Lucca ha approvato l'ordine del giorno della maggioranza che approva la decisione della giunta di procedere da sola sulla via dell'indizione delle gare dei lavori e impegna il sindaco a riportare le operazioni successive che riguardano il Piuss "Lucca Dentro" sotto il controllo diretto del Comune, "utilizzando, per i diversi passaggi necessari ai fini delle realizzazioni complete del Piano, le professionalità migliori per competenza e conoscenza del territorio". E il documento approvato contiene anche altre indicazioni d'indirizzo. La prima per portare in consiglio il progetto per quella parte della Manifattura che non è oggetto del Piuss, poi ancora per studiare interventi migliorativi nel progetto di risistemazione di piazzale Verdi cercando magari una soluzione condivisa "anche tra i rappresentanti delle associazioni di arma". Dopo che il consiglio comunale del 5 luglio si era risolto senza decisioni e con la volontà dell'amministrazione di rimandare di dieci giorni ogni votazione, anche stavolta il Comune prende tempo, boccia l'idea del centrosinitra di una revoca unilaterale della convenzione quadriennale con il Provveditorato, spera che da Firenze arrivi qualche segnale positivo, a partire dall'insediamento del nuovo presidente. In questo caso però il tempo è tiranno e anche il dirigente comunale Mauro Di Bugno precisa che il Comune non è attrezzato ad assicurare con il proprio personale lo svolgimento di tutte le procedure necessarie per la realizzazione degli interventi previsti dal Piuss: «Servirebbe uno staff di almeno una trentina di persone con ingegneri, architetti, geometri e un ufficio legale da destinare esclusivamente a questo progetto». In ogni caso a breve - per effetto dell'approvazione dell'ordine del giorno presentato da Governare Lucca - il sindaco riferirà alla Commissione controllo e garanzia sulla completa vicenda del Piuss, "a cominciare dai rapporti finora intercorsi, informando in particolare sugli incarichi di progettazione affidati, per i 14 progetti, e i relativi compensi".
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