Il dolore
Mense, manca l'accordo nella maggioranza
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Una mensa scolastica Proposte cinque tariffe: discussione aggiornata a martedì
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LUCCA. Proposte 5 tariffe per le mense scolastiche, ma ancora non c'è accordo di maggioranza. Prima di approvare la nuova proposta avanzata dalla giunta, infatti, il Pdl (almeno quello che fa capo ai "dissidenti" di Dinelli e dintorni) vuole avere dati precisi sulla corrispondenza fra il reddito Isee (calcolato anche in base a proprietà, depositi bancari, titoli azionari e così via) e il reddito Irpef delle famiglie. Servono, insomma, garanzie che le tariffe siano proporzionate al reddito reale di chi deve pagare la refezione. E, infatti, la discussione è stata aggiornata a una nuova seduta congiunta delle commissioni istruzione e sociale, fissata per martedì mattina. A questo appuntamento, però, il Pdl di Dinelli vuole arrivare mantenendo l'impegno preso: si votano le nuove tariffe solo se sono scaglionate in modo equo. In questo senso il capogruppo del Pdl a 7 consiglieri ha inviato anche una lettera di rassicurazioni a tutti i capigruppo, compresi quelli di opposizione. In questa nota, Dinelli fa presente che proprio il capogruppo di Rc, Antonio Sichi accettò di presentare le proposte in commissione e non fuori dal palazzo per poter arrivare a una «proposta condivisa». Riguardo a questo impegno - ricorda Dinelli - Sichi chiese «ovviamente reciprocità. Tutta la maggioranza accettò e le varie riunioni delle commissioni hanno sempre visto agire su proposte presentate alla commissione, il patto è stato finora rispettato da tutti. L'opposizione facendo l'accordo sapeva di perdere un'occasione di fare polemica pubblicamente, ma accettò nell'interesse di dare benefici ai cittadini e di questo ho sempre dato atto». Partendo da queste premesse, Dinelli smentisce, quindi, che ci siano accordi di maggioranza presi senza informare i colleghi del consiglio comunale, compresa, quindi, l'opposizione. In effetti, secondo il Pdl a 7 molti passi avanti sono stati fatti con la nuova proposta sulle tariffe presentate dalla giunta alla maggioranza, ma tiene a precisare che l'accordo non è ancora concluso. Fra l'altro, il presidente del primo circolo didattico, Maximiliano Dotto, annuncia che «senza il parere dei genitori si va da poche parti». Dotto ritiene indispensabile che l'amministrazione comunale si attivi da subito per convocare una rappresentanza dei genitori nella prossima seduta della commissione scuola-sociale, così da aprire un tavolo di trattativa che tenga conto anche del parere dei diretti interessati. «Le proteste per i rincari annunciati, nonché per le modalità di pagamento, hanno portato al giusto ritiro della proposta da parte dell'amministrazione comunale affinché venissero meglio ponderati tutti gli aspetti. La tematica è di particolare rilevanza poiché investe una larga parte di famiglie del Comune e perché, in generale, è sintomatica di come e quanto i cittadini debbano contribuire per usufruire dei servizi pubblici». Eppure - rincara Dotto - «manca totalmente il confronto coi genitori. Complici le vacanze scolastiche si rischia di presentare, a settembre, alle famiglie una nuova modulazione delle tariffe che non vada incontro alle legittime aspettative dopo le proteste di giugno. Da qui il sollecito al Comune ad attivarsi «per convocare urgentemente una rappresentanza dei genitori composta dai presidenti dei consigli d'istituto in modo da aprire un tavolo di trattativa».
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