Italia
Alimenti sequestrati
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Controlli della polizia municipale Maximulta a un ambulante
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LUCCA. Maximulta a un ambulante che gira la provincia per vendere alimenti, dal pesce ai salumi. È incappato in un posto di controllo della polizia municipale che ha rilevato una serie di irregolarità. Come pure l'Asl, che ha ravvisato alcune manchevolezze nella conservazione degli alimenti. In tutto il commerciante (60 anni, residente nel comune di Camaiore) dovrà pagare circa 6mila euro. L'ambulante è stato fermato alle 3 del pomeriggio, vicino all'ex Ostello. Era alla guida di un vecchio furgone Iveco fornito di cella frigorifera: dentro vi erano pesce, carne, salumi, forme di formaggio. Peccato, però, che il mezzo dal 2003 fosse stato declassato a furgone normale, quindi non più adatto a trasportare le cibarie. Gli agenti della polizia municipale hanno chiesto l'intervento di un medico e di un tecnico dell'Asl, i quali hanno constatato che il pesce era conservato alla temperatura indicata dalla legge e ciò grazie al ghiaccio (la cella frigorifera di quell'Iveco non è più in funzione da anni). Però mancavano i marchi di provenienza, obbligatori, sia agli insaccati che ai formaggi. Tutti messi sotto vuoto dall'ambulante, che gira per le varie località e vende fermandosi ai lati della strada. L'ambulante, in possesso di licenza per la vendita, si è visto notificare una multa di 1200 euro, più una da 600 euro perché il furgone (declassato) non può avere all'interno banco e lavandino. Salumi e formaggi sono stati sequestrati. L'Asl 2 eleverà multa salate - intorno ai 3mila euro - perché nel furgone c'erano cozze e vongole che secondo le accuse non erano state adeguatamente separate dal pesce. I mitili devono essere divisi dal resto del pescato attraverso barriere o pannelli. Non bastano le cassette di polistirolo, perché le contaminazioni in questo caso sono sempre possibili.
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