Proteste
Due banditi a volto travisato e armati di pistola e trincetto simpossessano di poco più di 10mila euro
Rapina alla Banca del Monte
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La filiale della Banca del Monte di Borgo Giannotti (Vip) Minacciano il direttore e due impiegati per poi dileguarsi a piedi
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LUCCA. Armati di trincetto e pistola rapinano ieri mattina alle 10,30 la filiale di Borgo Giannotti della Banca del Monte di Lucca per poi fuggire a piedi con un bottino poco superiore ai 10 mila euro. Dai primi accertamenti i malviventi avevano il volto travisato da un calza e parlavano con accento meridionale. Vani i posti di blocco istituiti dopo il colpo dalla polizia. Al momento della rapina nell'istituto c'erano la direttrice e due impiegati. Uno dei malviventi, quello armato di trincetto, è entrato dalla porta principale il cui metal detector non ha rilevato la presenza del taglierino. Una volta all'interno ha minacciato gli impiegati con la solita frase di rito: «State calmi, questa è una rapina». A quel punto li ha costretti ad aprire la porta di emergenza al complice armato di pistola. Presumibilmente un revolver giocattolo. I due malviventi, tenendo sotto tiro i dipendenti, hanno scavalcato il bancone e si sono fatti consegnare tutto il denaro contenuto nelle casse senza però far aprire la cassaforte a tempo. Hanno infilato le banconote in un sacchetto di nylon e sono usciti dalla porta d'emergenza dileguandosi a piedi. Una volta dato l'allarme sul posto sono arrivati le volanti della questura e la squadra mobile diretta dal dottor Virginio Russo. Con loro gli agenti della scientifica che ha effettuato i rilievi a caccia di impronte digitali. È stata visionata anche la telecamera a circuito chiuso all'interno dell'istituto di credito. Di supporto sono intervenuti anche i carabinieri del radiomobile e della locale stazione. Dei banditi al momento ancora nessuna traccia. L'ultima rapina era avvenuta sabato scorso all'ufficio postale di Vorno. In quella circostanza il malvivente fuggì con un bottino di mille euro. Pistola in pugno, giacchetto fosforescente, capelli corti, si rivolse all'impiegata e si fece consegnare il denaro. L'impressione degli inquirenti è che l'uomo fosse in preda ai fumi dell'alcol. Per quella rapina indaga sempre la squadra mobile.
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