Proteste
Lassessore Ghilardi: «Per la parte vecchia servirebbe una soluzione radicale: la struttura dovrebbe essere smantellata»
Franano le tombe nel cimitero di S. Leonardo
Arianna Bottari
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Le tombe con problemi al cimitero di San Leonardo Si assesta il terreno, cedono le sepolture anche nella parte nuova del camposanto
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S. LEONARDO IN TREPONZIO. Restituire un aspetto dignitoso al cimitero. Lo chiedono i cittadini e i familiari dei defunti. Ormai da troppo tempo il camposanto è un cantiere. I lavori nella zona nuova non sono ancora stati completati e per di più si notano i primi problemi causati dall'assestamento del terreno con le nuove tombe che si muovono e si scollano. La situazione non è migliore nella parte vecchia, dove molte tombe sono lesionate. I lavori di ampliamento iniziati nel gennaio del 2007 sarebbero dovuti finire sette mesi dopo. E invece il cantiere è ancora aperto. A delimitarlo e separarlo dalla zona dove si trovano le sepolture, all'interno del cimitero, una rete verde un po' posticcia, retta da alcuni tondini di ferro. Una rete da cantiere, invece, nel parcheggio. Il cartello con i dettagli sul progetto ancora in bella vista. All'interno della zona recintata solo erbacce. Nessun operaio al lavoro in questi ultimi giorni. Appare scontato, dunque, che gli abitanti di S. Leonardo siano non più solo sorpresi, ma anche infastiditi dal ritardo nella consegna dei lavori e dall'incuria in cui il camposanto versa. Noti i problemi che alcuni definiscono "strutturali" e che destano alcune perplessità sul progetto di ampliamento. Lo spazio per le sepolture nella zona nuova è stato ricavato grazie a un riempimento. Sopra il riempimento di terra sono già state sistemate le tombe (una ventina circa). Purtroppo, però, non è difficile notare che il terreno non ha retto il peso e le sepolture (una sola al momento è stata utilizzata) si sono mosse. I cittadini si chiedono che cosa avverrà quando anche le altre verranno usate, se il terreno cederà ulteriormente e se questo causerà ulteriori guai. Cedimenti del terreno anche nella parte vecchia del camposanto, dove da tempo molte delle sepolture a terra accusano scollamenti quando non veri e propri danni. «Sono al corrente dei ritardi - spiega l'assessore ai lavori pubblici del comune di Capannori Claudio Ghilardi - e so che il cantiere non è stato ancora chiuso e che la ditta non ha ancora fatto il suo dovere. Siamo stati sfortunati, sia con l'impresa che con il direttore dei lavori. Le tombe nella zona nuova si stanno assestando, da qui gli scollamenti notati, ma non è niente di preoccupante». Può complessa la situazione nella parte vecchia del cimitero, come conferma Ghilardi: «Purtroppo - riprende - il camposanto è stato costruito a ridosso della collina e questo è il motivo per cui il terreno continua a muoversi. Ho parlato di questo aspetto con i cittadini e ho spiegato che l'intervento necessario per risolvere il problema dovrebbe essere radicale: lo smantellamento del cimitero. Stiamo valutando il da farsi con i tecnici, ma per ora non abbiamo né proposte né tantomeno progetti».
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