Il Tirreno

Lucca

Rifiuti, si deve pagare meno

Baccelli, presidente della Provincia
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Baccelli, presidente della Provincia

Provincia e Comuni vogliono il riequilibrio delle tariffe

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 LUCCA. Vogliamo pagare di meno: è questo il messaggio con cui, all'unisono, la Provincia e Comuni del territorio chiedono la sottoscrizione dell'accordo tra l'Ato Toscana Costa e l'Ato Toscana Centro (di cui fa parte l'area pratese e fiorentina).  Un accordo che, avallato anche dal Consorzio dei Comuni della Versilia, dai Comuni della Lucchesia e dall'azienda Veolia, consenta la rimodulazione e la conseguente riduzione dei costi invocata dalle amministrazioni dell'Ato Costa che, al momento, pagano tariffe più alte rispetto alle province di Prato e Firenze.  In forza dell'accordo i Comuni della Piana di Lucca pagherebbero circa 132 euro a tonnellata, mentre quelli della Versilia ne pagherebbero 156 euro.  La necessità dell'accordo sul riequilibrio delle tariffe, già oggetto di una sollecitazione la scorsa settimana da parte del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, è stata ribadita ieri a Palazzo Ducale.  È accaduto nel corso dell'incontro a cui hanno preso parte, oltre a Baccelli, sindaci ed amministratori dei Comuni della Lucchesia e della Versilia, l'assessore provinciale all'ambiente Maura Cavallaro, il direttore di Ato Costa, Franco Borchi, con alcuni membri del cda, e il presidente del Consorzio Ambiente Versilia (Cav) Ettore Neri.  La rivendicazione per una riduzione dei costi di smaltimento rifiuti non dovrebbe trovare, secondo il presidente Baccelli e lo stesso direttore di Ato Costa, Borchi, impedimenti tecnici.  «I presupposti per un accordo ci sono tutti - ha affermato Baccelli -. C'è unità di intenti da parte dei Comuni, che ne ricaverebbero evidenti benefici economici e l'avallo politico dell'assessore regionale Bramerini. Ora non resta che sollecitare la firma per l'applicazione delle nuove tariffe che rappresentano il riconoscimento di un giusto diritto».  Il presidente del Cav, Ettore Neri, ha affermato che «l'accordo favorirebbe l'applicazione di un sistema di rifiuti sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e dei trasporti».  Nel corso dell'incontro, il presidente della Provincia si è impegnato a convocare un incontro specifico con la regione Toscana, i sindaci e i rappresentanti di Ato Costa per esaminare la situazione dell'impianto di Falascaia (Pietrasanta), sotto sequestro da parte dell'Autorità giudiziaria.

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