Il dolore
Niente alloggi al posto delle ex scuole
Alessandro Petrini
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Antonio Sichi (Rc) Sichi (Rc) chiede di tutelare i plessi dismessi di S. Concordio e Massa Pisana
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LUCCA. Un no secco alla possibilità di realizzare appartamenti nelle vecchie scuole elementari di San Concordio e Massa Pisana. E un no secco anche alla conferma dei piani attuativi già adottati dal consiglio comunale ma non ancora approvati. Questi i contenuti principali dei quattro emendamenti proposti da Antonio Sichi (Federazione della sinistra) alla cosiddetta variante di manutenzione di riallineamento del regolamento urbanistico al piano strutturale. Fino a ieri sembrava che la variante dovesse arrivare in consiglio comunale ma ora sembra che la maggioranza abbia trovato un accordo per far slittare la discussione a dopo le ferie estive. Comunque, Sichi ha presentato gli emendamenti in modo da non far passare la scadenza fissata per oggi. E fra le richieste presentate c'è anche quella di realizzare un orto sociale a Santa Maria del Giudice rinunciando alla realizzazione di un nuovo parcheggio. SCUOLE DISMESSE Per Sichi è fondamentale che gli edifici delle ex scuole elementari di San Concordio e Massa Pisana rimangano a disposizione della cittadinanza magari prevedendo dei centri civici nel territorio, soprattutto a partire dal 2012, quando le circoscrizioni andranno a sparire. Per quanto riguarda San Concordio la sua richiesta è che nella variante sia prevista questa funzione in modo che in futuro possa rimanerci un'attività di decentramento da parte dell'amministrazione. Ragionamento simile anche per Massa Pisana, dove ormai da 4 anni la scuola è stata denominata "Centro culturale valle del Guappero" ed è un punto di riferimento per l'associazionismo: solo che nella variante ha avuto la destinazione residenziale. Proprio per salvaguardarne il ruolo della ex scuola Sichi chiede che sia tolta la possibilità di trasformarla in appartamenti. ORTO SOCIALE Un orto per far lavorare persone con disagi psichici e sociale al posto di un parcheggio. La proposta di Sichi riguarda S. Maria del Giudice, dove per il consigliere è già presente uno spazio per lasciare le auto mentre bisognerebbe andare incontro alle esigenze della casa famiglia "Le Margherite" che ha chiesto uno spazio verde da adibire a orto da far coltivare alle otto persone ospitate nella struttura accompagnate da personale qualificato. PIANI ATTUATIVI Negativo il giudizio sui piani attuativi già adottati dal consiglio comunale ma non ancora approvati e non convenzionati: «Nella maggior parte dei casi - osserva Sichi - le misure di mitigazione e compensazione previste nella variante si muovono nella direzione auspicata ma per noi sono ancora insufficienti». Addirittura «improponibile», per Sichi per il "Parco di Sant'Anna": «Si andrebbe a cementificare ulteriormente un quartiere ormai saturo dove si è già costruito molto più di quanto era previsto nel piano strutturale. Per questo si chiede di sospendere nella variante la possibilità edificatoria per tutti gli 8 piani attuativi e rimandare la loro eventuale conferma al nuovo piano strutturale che si definirà nei prossimi mesi».
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