Il Tirreno

Lucca

Via delle Gavine è una pista di Formula 1

D.T.
Via delle Gavine, a San Macario, luogo dell’incidente di lunedì (foto Vip)
◗
Via delle Gavine, a San Macario, luogo dell’incidente di lunedì (foto Vip)

I residenti chiedono da oltre un anno dissuasori anti-velocità

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Dopo il gravissimo incidente stradale di lunedì pomeriggio, c'è rabbia tra gli abitanti di via delle Gavine a San Macario. La gente se la prende con chi ha trasformato il rettilineo che dalla via Sarzanese porta a San Macario in una sorta di pista da Formula uno.  La situazione è peggiorata dopo che qualche mese fa la strada è stata completamente asfaltata invogliando così automobilisti e motociclisti a pigiare sull'acceleratore.  «La strada è pericolosissima - esordisce Giancarlo Benigni - perché ci sono automobilisti che corrono come se fossero in pista. Da tempo abbiamo invitato il Comune a intervenire mettendo una speciale cartellonistica e naturalmente dei dissuasori per cercare di ridurre la velocità. Lo scorso anno in luglio abbiamo presentato una petizione firmata da moltissime famiglie per chiedere all'amministrazione comunale di installare dei dossi. A un anno di distanza però non abbiamo avuto risposta e forse si aspetta che ci scappi il morto prima di intervenire».  «Nella zona c'è l'asilo delle suore - incalza Maria Gianni - e spesso ci sono le mamme con i bambini. La strada è molto pericolosa. Una volta per non essere falciata da un'auto che mi ha sfiorato a tutta velocità sono stata costretta a saltare sul muro evitando così di essere travolta. Il Comune ci ha detto che non possono mettere i dossi perché è una zona abitata. Una risposta per noi senza senso. Fino a prova contraria i dossi servono a dissuadere gli automobilisti che sono portati a correre, a rallentare e rispettare i limiti di velocità per una maggiore sicurezza di tutti i cittadini».  Tutti concordano sulla necessita di una cartellonistica adeguata e naturalmente dossi che costringano le auto a rallentare. «Questa strada è una trappola - continua Gioi Lucchesi - perché è stretta. In questo punto è un lungo rettilineo che invoglia a correre e noi che abitiamo nella zona ogni qualvolta che si passeggia sulla strada ci sentiamo come dei birilli. La cosa peggiore che nella zona c'è anche l'asilo e sulla strada ci sono sempre le mamme con le carrozzine ed i loro bambini». «Anche ieri quando è accaduto il drammatico incidente - conclude Elena Mocanu - la mia amica travolta con i suoi due bambini stavano andando all'asilo, dove noi mamme ci ritroviamo nel parco giochi sia al mattino che nel pomeriggio. Anche ieri ci eravamo ritrovate tutte assieme per un momento di svago per i bambini e per rilassarsi dalle varie attività domestiche. Purtroppo è accaduto quello che più volte abbiamo denunciato che potesse accadere.  «Una tragedia più volte annunciata ma che nessuno ha fatto niente per cercare di evitare nonostante le numerose denunce».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa