Attenzione
Mancano posti per i bus Ormai le gite ignorano il Ponte del Diavolo
Luca Meconi
Ristoratori e commercianti sono sul piede di guerra l'assenza di parcheggi adeguati porta via molto lavoro
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BORGO A MOZZANO. «Manca un parcheggio per i pullman, per il resto il Ponte del Diavolo va bene così com'è». Parola dei molti turisti che arrivano a Borgo a Mozzano e si fermano a visitare le maestose arcate del Ponte della Maddalena detto del Diavolo. Molti dei turisti sono solo di passaggio da queste zone: percorrono le strade della Media Valle per recarsi a trascorrere le proprie vacanze nella vicina Garfagnana. Alcuni di loro, invece, arrivano da Lucca dove si trovano per alcuni giorni di ferie e approfittano della vicinanza dalla città per visitarlo. Sono pochi invece coloro che vengono appositamente a Borgo. Ma nessuno, qualunque sia il motivo che li porta a passare dal Brennero o dalla Lodovica, giunto all'altezza del Ponte può esimersi dal fermarsi.
Le arcate del ponte che rispecchiano la propria immagine nelle acque del fiume Serchio formando un cerchio perfetto affascinano e stregano chiunque. A tutte le ore del giorno e durante tutto l'anno, con presenze maggiori nel periodo primaverile ed estivo, è possibile vedere numerose macchine e diversi motori che sostano nei due parcheggi che si trovano nei pressi del Ponte, uno dal lato del Brennero, l'altro sulla Lodovica. Purtroppo però non si vedono pullman. E non perché i pullman pieni di persone in gita non hanno intenzione di fermarsi. Anzi. Il problema è che non ci sono parcheggi ampi da poter permettere la sosta. Se dal lato della Lodovica è praticamente impossibile anche una semplice fermata, dal lato del Brennero la fermata è più agevole ma anche qui la sosta è impossibile. Non sono rari i casi di colonne di auto che si formano dietro i pullman che cercano di fermarsi per far scendere i turisti e far vedere loro il ponte più da vicino, magari anche dando loro la possibilità di montarci sopra per una breve ma unica passeggiata. Ma subito si scatenano i clacson delle auto ferme che inducono l'autista a ripartire, con buona pace di tutti i passeggeri. Così che, ormai abituati, i pullman fanno a meno anche di provare a sostare e rallentano sempre giunti in presenza del celebre monumento, facendo ammirare ai turisti il ponte dal pullman. Con il totale disappunto dei commercianti e dei ristoratori presenti al Ponte del Diavolo che devono così rinunciare a più di un probabile cliente.
Le arcate del ponte che rispecchiano la propria immagine nelle acque del fiume Serchio formando un cerchio perfetto affascinano e stregano chiunque. A tutte le ore del giorno e durante tutto l'anno, con presenze maggiori nel periodo primaverile ed estivo, è possibile vedere numerose macchine e diversi motori che sostano nei due parcheggi che si trovano nei pressi del Ponte, uno dal lato del Brennero, l'altro sulla Lodovica. Purtroppo però non si vedono pullman. E non perché i pullman pieni di persone in gita non hanno intenzione di fermarsi. Anzi. Il problema è che non ci sono parcheggi ampi da poter permettere la sosta. Se dal lato della Lodovica è praticamente impossibile anche una semplice fermata, dal lato del Brennero la fermata è più agevole ma anche qui la sosta è impossibile. Non sono rari i casi di colonne di auto che si formano dietro i pullman che cercano di fermarsi per far scendere i turisti e far vedere loro il ponte più da vicino, magari anche dando loro la possibilità di montarci sopra per una breve ma unica passeggiata. Ma subito si scatenano i clacson delle auto ferme che inducono l'autista a ripartire, con buona pace di tutti i passeggeri. Così che, ormai abituati, i pullman fanno a meno anche di provare a sostare e rallentano sempre giunti in presenza del celebre monumento, facendo ammirare ai turisti il ponte dal pullman. Con il totale disappunto dei commercianti e dei ristoratori presenti al Ponte del Diavolo che devono così rinunciare a più di un probabile cliente.
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