Sicurezza
Ladri da Fanini, salva la Mercedes
Fabrizio Tonelli
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La porta forzata Mettono in moto l'auto ma non riescono a fare manovra per portarla via
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LUCCA. Hanno cercato di portare via una Mercedes nuova fiammante dal Fanini Expo di Lunata ma non sono riusciti a trovare la chiave di un'altra auto, che bloccava l'uscita della vettura tedesca, e hanno dovuto rinunciare al colpo allontanandosi in fretta e furia per non essere intercettati dalla vigilanza privata. E' andata male ai ladri che hanno provato a rubare nel salone di Ivano Fanini, lungo la via Pesciatina. E il commerciante, noto anche per essere il patron da più anni consecutivi in attività nel campo del ciclismo professionistico (con il team Amore & Vita Conad), dopo il terzo raid subito in poco più di un mese adesso annuncia che saranno rafforzate le misure di sicurezza a protezione dell'Expo, con un potenziamento dei sistemi di allarme e della videosorveglianza. La scorsa notte i ladri sono entrati in azione poco prima delle 3. «Sono riusciti ad aprire il cancello elettronico che dà accesso al piazzale - racconta Ivano Fanini - e non mi spiego proprio come abbiano fatto. Solo noi abbiamo i telecomandi, non li lasciamo neanche in ufficio. Ho chiamato la ditta che lo ha installato per capire come possa essere successo». Quindi i malviventi con una sorta di piede di porco hanno forzato la porta che dà accesso agli uffici e subito dopo un'altra porta che consente di entrare in un locale dove sono custodite le chiavi delle auto in vendita sul piazzale. Si sono impossessati di quella di una Mercedes E 250 diesel, berlina, bianca e quindi sono corsi sul piazzale per impossessarsene. L'auto tedesca era stata però sistemata tra la ringhiera che delimita l'area espositiva e uno stender sul quale si trova una Maserati. Per poter muovere la Mercedes era necessario spostare prima la Maserati stessa. «Ma questa chiave non l'hanno trovata - dice Fanini - perchè dopo i tentativi di furti precedenti le chiavi delle macchine più prestigiose, fra cui Lamborghini e Ferrari, le teniamo in un posto sicuro. Così i malviventi hanno dovuto rinunciare al colpo, ma hanno fatto in tempo ad allontanarsi prima dell'arrivo della Fidelitas, intervenuta subito dopo che era scattato l'allarme». Quando Fanini è arrivato sul posto, ha trovato la Mercedes con il quadro acceso. Non è escluso che i ladri abbiano tentato un colpo su commissione, che sapessero dove piazzare immediatamente la vettura. Secondo il commerciante, potrebbe trattarsi della stessa gang che da giugno ha già operato tre volte. «Nella prima occasione - dice Fanini - provarono a entrare ma scattò l'allarme e fuggirono senza prendere niente. Nella seconda riuscirono a forzare una finestra che era stata lasciata parzialmente aperta e scardinarono la vetrina dove tenevo esposti gli orologi U Boat dell'amico Fontana, portandoli via. Poi il raid dell'altra notte.
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