Il dolore
Il Comune fa le gare del Piuss
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Lex Manifattura ospiterà le tecnologie per arti e spettacolo La giunta esclude il Provveditorato delle Opere Pubbliche di Firenze
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LUCCA. Sarà il Comune a bandire le gare d'appalto per assegnare gli interventi del Piuss, il progetto da 50 milioni (finanziato al 60% dall'Unione Europea) per il recupero del centro storico. Lo ha deciso la giunta che così esclude dall'operazione il Provveditorato delle Opere pubbliche di Firenze. Un anno fa, il Comune aveva sottoscritto con l'ente una convenzione per affidargli vari incarichi: la progettazione definitiva dei piani del Piuss, l'indizione delle gare d'appalto, la direzione dei lavori, i collaudi. Poi, però, il Provveditorato è finito nell'inchiesta sulle Grandi opere, i referenti del Comune sono stati arrestati (sia il provveditore di Firenze che il presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici) e sono iniziate le domande dei consiglieri comunali (di opposizione, ma anche di maggioranza) sui legami fra Palazzo Orsetti e l'ente. Legami che, in qualche modo, oggi si interrompono in virtù della delibera «predisposta dal servizio politiche di sviluppo e finanziamenti europei» con cui in si dà mandato «al dirigente architetto Mauro Di Bugno, nella sua qualità di responsabile del Piuss, di predisporre gli atti necessari per l'emanazione dei bandi di gara relativi alla realizzazione dei progetti Piuss». In sostanza - spiega il Comune - la Regione sta emanando i decreti di approvazione dei progetti definitivi presentati, in particolare quelli relativi ad "Asilo nido" (alla ex caserma Lorenzini), "Centro di competenza per lo sviluppo e l'insediamento di imprese ad alta innovazione tecnologica", "Strutture per l'alta formazione connesse al trasferimento tecnologico", Centro di competenza di tecnologie per arti e spettacolo" (alla ex Manifattura Tabacchi), "Centro accoglienza turistica" (alla Cavallerizza), "Centro congressi" e "Terminal bus turistici"». Il finanziamento dei progetti - ricostruisce il Comune - è subordinato alla trasmissione obbligatoria agli uffici regionali entro 180 giorni dall'emanazione dei decreti di approvazione del verbale di aggiudicazione provvisoria dei lavori. «Poiché, nonostante i ripetuti solleciti - denuncia Palazzo Orsetti - il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, con cui era stata stipulata un'apposita convenzione, non ha provveduto a predisporre e a consegnare gli atti amministrativi necessari ad emanare i bandi di gara e ad esperire le procedure per l'affidamento dei lavori e la stipula dei relativi contratti, si è reso indispensabile, per non perdere i finanziamenti, predisporre direttamente tale documentazione. Perciò è stato dato mandato al responsabile del Piuss, Mauro Di Bugno di gestire la questione». In sostanza, siccome il Provveditorato non si è più fatto sentire, il sindaco ha deciso (come annunciato qualche settimana fa al Tirreno) di bandire in proprio le gare. Nei prossimi giorni la giunta approverà gli atti e le documentazioni per le gare che saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.
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