Il Tirreno

Lucca

Ha terra in bocca, la salva

Domenico Tani
Due donne mostrano il vestitino della bambina investita lunedì A sinistra: rilievi dell’incidente e il parabrezza dell’auto
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Due donne mostrano il vestitino della bambina investita lunedì A sinistra: rilievi dell’incidente e il parabrezza dell’auto

Recupera la bimba dall'aiuola e si accorge che sta soffocando

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 LUCCA. Qualcuno parla di miracolo. Succede, fra la gente. Ma a salvare la bambina di otto mesi travolta con la madre da un'auto in via delle Gavine è una donna. In carne e ossa (e riservatezza, visto che non vuole essere citata). Lunedì pomeriggio trova la piccola, immobile, bocconi, riversa nel giardino. La alza con delicatezza, si accorge che ha la bocca piena di terra. La pulisce, la lava, con l'acqua riesce a farla riprendere, prima che arrivino i soccorsi.  La bimba, ricoverata all'ospedale Meyer di Firenze, è salva, a parte una frattura e altre contusioni. Ma questo non basta a placare l'ira dei residenti della zona, costretti a convivere con una strada scambiata per autodromo. Dove gli incidenti sono frequenti, anche se non gravi come quello di lunedì. Grave, ma non mortale. Grazie anche a una serie di coincidenze (il miracolo, per la gente). Intanto l'auto che ha travolto mamma e figlia ha scaraventato la carrozzina nel recinto di una casa. Poi la bambina è volata sopra una ringhiera in ferro con punte acuminate senza riportare neppure un graffio. Infine, c'è stato il tempestivo intervento della donna che ha notato il corpicino della bimba nell'erba e le ha prestato le prime cure, come racconta il marito, Gabriele Taverna: «Mia moglie ha udito il botto ed è corsa fuori per capire cosa fosse accaduto. Sulla strada la scena impressionante dell'investimento. Una donna a terra un bambino che urla disperato, l'automobilista che scende dall'auto incredulo. Nel giardino al fianco del nostro la carrozzina della bambina. Mia moglie ha notato il corpicino della piccola nell'aiuola del giardino. Ha notato che era bocconi: è corsa subito e senza esitazione l'ha presa in braccio. La piccola era svenuta e aveva il visino completamente sporco di terra. In quella posizione avrebbe rischiato di morire soffocata dalla terra». A quel punto, la donna ha portato la piccola in casa, le ha lavato il visino e ripulita. Poco dopo la bambina si è ripresa e appena sono intervenuti i soccorsi è stata consegnata ai medici del 118. In serata, poi, la piccola è stata portata in elicottero all'ospedale Meyer a Firenze.  Tutti concordano sul fatto che il tempestivo intervento della donna abbia contribuito a salvare la piccola protagonista dell'incidente al quale ha assistito anche Elena Mocanu, amica della mamma investita. «Mi trovavo in casa - dice - quando ho sentito un botto tremendo. Sono corsa in strada e mi sono trovata di fronte a una scena difficilissima da dimenticare. La mia amica era stesa in mezzo alla strada con gli occhi sbarrati e ho avuto paura che fosse morta. Il bimbo più grande gridava disperato ma fortunatamente era rimasto illeso perché camminava a filo del muro lungo la strada: infatti, ha solo qualche escoriazione a un braccio. Altra gente è accorsa e in mezzo alle tante urla di disperazione ho notato la carrozzina che era finita oltre la ringhiera, nell'ingresso della mia abitazione. Sono corsa per soccorrere il bambino ma la carrozzina era vuota. Poi ho sentito le urla della donna che ha trovato la bimba nell'aiuola del suo giardino. E finalmente sono arrivati i soccorsi».

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