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Lucca

Variante, Pdl di Fava non è favorevole a rinviare il voto

Lido Fava, capogruppo del Pdl che in consiglio comunale conta 12 membri, compreso il sindaco Mauro Favilla
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Lido Fava, capogruppo del Pdl che in consiglio comunale conta 12 membri, compreso il sindaco Mauro Favilla

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 LUCCA.L'intenzione non ci sarebbe. Il Pdl che fa capo a Lido Fava non vorrebbe appoggiare la richiesta del Pdl che fa capo a Maurizio Dinelli di rimandare a settembre la discussione sulla variante al regolamento urbanistico e piano strutturale. Secondo Fava, infatti, la richiesta sarebbe poco motivata e sembrerebbe mirata soprattutto a rallentare l'azione dell'amministrazione. E a prendere tempo per «mercanteggiare» su qualche poltrona, da assessore possibilmente.  Al momento, il consiglio comunale sulla variante resta fissato per il 29 luglio, ma domani è in programma la conferenza dei capigruppo che potrebbe anche decidere un eventuale slittamento, se ci fosse accordo in maggioranza.  La situazione, però, non appare semplice. Perché i rapporti fra i due gruppi del Pdl non sono proprio distesi. «Le pratiche - commenta Fava - si rinviano se ci sono motivazioni valide e non per rallentare il cammino dell'amministrazione comunale, come si è tentato di fare per la vendita del complesso di San Francesco (con una richiesta di rinvio non accolta del gruppo di Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, ndr). L'amministrazione comunale deve andare avanti secondo il suo programma e se qualcuno tenta di rallentare e mettersi di traverso, poi se ne assumerà la responsabilità di fronte alla cittadinanza».  Fava, insomma, pensa che dietro la richiesta (formalizzata in questi giorni da Roberto Lotti) di rinviare la discussione sull'urbanistica ci sia più un tentativo (da parte del centrodestra considerato dissidente) di frenare l'azione amministrativa «visto che questo è stato il leit motiv degli ultimi tempi. Tuttavia, vediamo se davvero ci sono motivazioni valide a giustificare un rinvio, ma a me non sembra di vederne». In realtà, il Pdl di Dinelli, Lotti e dintorni avrebbe chiesto di spostare il voto sulla variante per dare la precedenza alla definizione delle tariffe delle mense scolastiche (ancora in sospeso) e per definire, poi, con il sindaco il programma da portare in fondo entro la scadenza del mandato nel 2012. Ma Fava ribadisce che «uno dei motivi per cui si insiste sul rinvio potrebbe essere l'intenzione di prendere tempo per mercanteggiare su eventuali posti: se fosse così non ci stiamo. E soprattutto non accettiamo diktat sull'agenda politica».  In attesa che si sciolga il nodo sull'eventuale rinvio, i gruppi consiliari proseguono l'esame della variante di riallineamento del regolamento urbanistico con il piano strutturale e presentano (hanno 15 giorni) le osservazioni per le eventuali modifiche che dovranno essere vagliate dagli uffici prima di arrivare in commissione urbanistica. E se anche queste osservazioni venissero bocciate dai tecnici e dalla commissione, i consiglieri che le propongono le potranno, comunque, ripresentare in aula, in sede di discussione del documento.

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