Il dolore
Un piano anti concorrenza sleale
B.A.
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Bendetto Stefani consigliere comunale e responsabile Ascom Ascom: le manifestazioni presentino un bilancio di entrate e uscite
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LUCCA. Ben vengano le sagre con scopi sociali, umanitari, ma proprio per provare che la finalità è benefica tutte le sagre dovrebbero presentare un bilancio preventivo, per dire dove e a chi vanno le cifre che alla fine si realizzano. È la proposta di Benedetto Stefani, consigliere comunale di maggioranza e responsabile dei ristoratori di Ascom. «Sarei disposto - dice Stefani - a stare un mese senza lavorare per dare spazio alle sagre, ma solo se fossi sicuro delle loro buone intenzioni. Per questo farei fare a ciascuna sagra un bilancio preventivo da rendere pubblico. In questo caso, la concorrenza fra sagra e ristoranti sarebbe davvero giusta». Anche per Stefani, come già evidenziato dai ristoratori di Confesercenti, un peso non indifferente nella deregolamentazione delle sagre ce l'ha la politica. «Per queste manifestazioni - dice infatti - alcune regole le mette il Comune, e sono fatte apposta per le associazioni. Il problema è però che a volte lo scopo benefico diventa anche business, come dimostra la durata delle sagre, sempre più lunga, anche fino a venti giorni, e la loro collocazione sul calendario, sempre spostata sul fine settimana. E almeno per le sagre valessero le leggi applicate alla ristorazione». «So che i ristoratori di Confesercenti stanno lavorando a una proposta complessiva sulle sagre - conclude Stefani -, credo che le nostre visioni siano univoche e per questo appoggio le loro posizioni».
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